Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 09/03/2020 n. 745 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di un avviso di accertamento fondato su plusvalenze ritenute derivanti dalla cessione di terreni (in particolare terreno sito a M.) ritenuti edificabili. I ricorrenti hanno contestato la quantificazione della plusvalenza sostenendo che il corrispettivo indicato nell'atto è congruo rispetto al valore di mercato: hanno prodotto una perizia di parte, hanno evidenziato difetti e sopravalutazioni della perizia richiamata dall'ufficio (perizia destinata al finanziamento/ottenimento mutuo, valutazioni effettuate come se l'immobile avesse vista mare benché distante 800 m e privo di orizzonte marino, uso di parametri per superfici residenziali anche per spazi accessori, scostamento dagli indici dell'Agenzia del territorio), hanno richiamato valori comunali e la successiva vendita dell'immobile a prezzo coerente. Hanno inoltre invocato l'art. 5, comma 3 D.lgs. n.147/2015 per escludere automatismi nell'accertamento basato sul valore dichiarato.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale di Milano ha accolto il ricorso in riassunzione, riformando la sentenza di secondo grado e annullando integralmente l'avviso di accertamento. Il Collegio ha ritenuto che l'ufficio non abbia fornito elementi probatori specifici e attendibili a sostegno della pretesa impositiva e che gli elementi offerti dai contribuenti (perizia di parte, coerenza con i valori comunali e con la successiva vendita, rilievi sulla perizia dell'acquirente, esistenza di rivendicazioni petitorie sul bene) escludessero l'esistenza della plusvalenza contestata. L'ufficio aveva parzialmente annullato in autotutela parte dell'accertamento senza motivare criteri e prova: ciò non è stato ritenuto sufficiente. Condanna dell'Agenzia delle Entrate al rimborso delle spese di lite (complessivi euro 10.000,00 oltre accessori di legge).

Norme richiamate

  • Art. 5, comma 3, D.Lgs. n.147/2015

    art. 5 comma 3 D.lgs. n. 147/2015

    Esclude ogni automatismo dell'accertamento fiscale fondato sul valore dichiarato o accertato ai fini dell'imposta di registro, ipotecaria o catastale: l'ufficio deve fornire elementi probatori specifici e attendibili per contestare il corrispettivo dichiarato.

  • Sentenza Corte di Cassazione 13.4.2018

    sentenza resa il 13.4.2018

    La Corte di Cassazione ha rilevato che il giudice d'appello aveva ignorato indizi e prove offerte dalla contribuente e che l'accertamento dell'ufficio mancava di fondamento probatorio specifico; il giudice di merito deve valutare i molteplici elementi indiziari prodotti dal contribuente.

Massime di principio

  • L'ufficio fiscale non può ritenere automaticamente inesatto il corrispettivo dichiarato: deve provare, con elementi specifici e attendibili, la discrepanza rispetto al valore reale.
  • Perizie redatte per ottenere finanziamenti (mutui) possono avere una tendenza alla sovrastima e vanno criticate quando sono l'unico elemento probatorio dell'amministrazione.
  • La congruità del prezzo contrattuale può essere supportata da criteri comparativi quali indici dell'Agenzia del territorio, valori comunali e il prezzo di una successiva compravendita; questi elementi, se coerenti, rafforzano la posizione del contribuente.
  • Una rettifica parziale in autotutela senza motivazione sui criteri adottati non sostituisce l'onere probatorio richiesto in giudizio: il giudice può annullare l'atto se l'amministrazione non giustifica la pretesa residua.
  • Rilevano elementi fattuali quali la reale ubicazione (es. distanza dalla costa e mancanza di vista mare), l'esistenza di azioni rivendicative da terzi e il metodo di valutazione degli spazi accessori: tutti possono incidere sulla stima del valore venale.
  • In casi analoghi il contribuente dovrebbe documentare sistematicamente: perizia di parte, confronti con indici ufficiali, documentazione su successive transazioni e ogni circostanza che giustifichi il prezzo pattuito; l'ufficio dovrà rispondere con prove contrarie concrete.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.