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Sentenza

Sentenza del 27/04/2017 n. 237 - Comm. Trib. Reg. per il Molise

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società contestava l'assoggettamento alla TARSU delle aree scoperte pertinenziali e accessorie dello stabilimento, ritenute non utilizzabili e incapaci di produrre rifiuti, nonché dell'arenile demaniale in concessione. Sosteneva che l'arenile dovesse rientrare nelle ipotesi di esclusione previste dall'art. 62, comma 2, del D.Lgs. n. 507/1993 e dal regolamento comunale. In subordine, contestava l'applicazione del tributo per l'intero anno solare, sostenendo che l'attività e la potenziale produzione di rifiuti fossero limitate al periodo di apertura stagionale.

La decisione

L'appello è stato accolto solo parzialmente. La Commissione ha ritenuto legittima l'applicazione della TARSU all'arenile demaniale in concessione, considerandolo parte essenziale dello stabilimento balneare e area scoperta operativa idonea a produrre rifiuti. Tuttavia, ha stabilito che il tributo non dovesse essere calcolato sull'intero anno, ma limitatamente al periodo di effettiva apertura stagionale dell'attività e di concreta utilizzabilità dell'arenile. Il Comune è stato quindi incaricato di rideterminare proporzionalmente l'imposta indicata negli avvisi. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 915/1982

    Ha previsto l'applicazione della tassa alle aree adibite a campeggi, sale da ballo all'aperto e a qualsiasi altra area scoperta privata idonea a produrre rifiuti.

    La Commissione ha ritenuto che gli stabilimenti balneari e le relative aree operative, incluso l'arenile, possano essere soggetti a TARSU quando siano concretamente idonei alla produzione di rifiuti.

  • Art. 62, comma 2, D.Lgs. n. 507/1993

    La società invocava la norma per sostenere l'esclusione dalla tassazione delle superfici non utilizzabili o non produttive di rifiuti; la Commissione, però, ha ritenuto l'arenile in concessione parte operativa dello stabilimento e quindi tassabile.

  • Art. 77 D.Lgs. n. 507/1993

    La norma è stata interpretata nel senso che, quando l'utilizzo dell'area e la sua potenzialità di produrre rifiuti sono stagionali, la TARSU deve essere parametrata al periodo effettivo di utilizzo e non necessariamente all'intero anno solare.

  • Risoluzione del Ministero dell'economia e delle finanze n. 8/474 del 4 luglio 1989

    Ha chiarito che anche l'arenile può essere tassato perché costituisce parte essenziale del complesso destinato al servizio di balneazione ed è un'area scoperta operativa.

  • Risoluzione del Ministero delle finanze n. 147/E del 15 settembre 1998

    Ha affermato che sulle diverse superfici dello stabilimento balneare, comprese arenile, cabine e bar, può applicarsi un'unica tariffa, poiché il servizio è svolto dallo stabilimento considerato nella sua interezza.

Massime di principio

  • Le aree scoperte di uno stabilimento balneare non sono automaticamente escluse dalla TARSU: se sono funzionali all'attività e concretamente idonee a produrre rifiuti, possono essere tassate.
  • L'arenile demaniale incluso nella concessione può essere considerato superficie operativa dello stabilimento e quindi soggetto al tributo, anche se si tratta di area scoperta.
  • Quando l'attività è stagionale, il tributo deve essere determinato in proporzione al periodo effettivo di apertura e utilizzo dell'area, purché tale stagionalità sia concretamente dimostrata.
  • Per ottenere l'esclusione o la riduzione della tassa sulle aree non tassabili, il contribuente deve dimostrare in modo specifico la loro inutilizzabilità o l'assenza di concreta attitudine a produrre rifiuti.
  • La tassazione può riguardare il complesso dello stabilimento con un criterio tariffario unitario, ma l'importo complessivo deve comunque riflettere l'effettiva durata e intensità dell'utilizzo.

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