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Sentenza

Sentenza del 25/08/2022 n. 852 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Udienza pubblica - Contraddittorio violazione mancata difesa

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'appello contestava principalmente la nullità della sentenza della CTP per violazione dell'art. 27 del D.L. 137/2020, del principio del contraddittorio e del diritto di difesa. Il contribuente aveva ripetutamente richiesto la trattazione in pubblica udienza e in presenza o, in subordine, il rinvio a nuovo ruolo; la Commissione invece decise "allo stato degli atti" senza disporre la trattazione scritta prevista dall'art. 27 quando non sia possibile il collegamento da remoto, comprimendo così il diritto di difesa. In subordine il contribuente contestava la legittimità dell'accertamento induttivo ex art. 39 DPR 600/1973 e le modalità di quantificazione dei ricavi.

La decisione

La Corte d'appello (Commissione d'appello) ha ritenuto fondato il motivo preliminare di nullità: la decisione "allo stato degli atti" senza aver disposto la trattazione scritta e non avendo assicurato l'udienza richiesta (né rinviato a nuovo ruolo) ha determinato una compressione del diritto di difesa e violazione del contraddittorio. Perciò gli atti sono stati rimessi alla Commissione Tributaria Provinciale di Cuneo per nuovo giudizio ai sensi dell'art. 59, comma 1, lett. b) D.Lgs. 546/1992. Spese compensate.

Norme richiamate

  • Art. 27 Decreto-Legge 137/2020

    le controversie fissate in pubblica udienza vengono decise "sulla base degli atti", salvo che una delle parti chieda la discussione con istanza notificata e depositata almeno 2 giorni prima; se richiesta la discussione e non sia possibile procedere mediante collegamento da remoto si procede mediante trattazione scritta con termini per deposito di memorie

    La norma consente decisione sulla base degli atti durante l'emergenza Covid ma impone alternative: se una parte chiede discussione e non è possibile il collegamento remoto, il giudice deve disporre la trattazione scritta con termini per memorie o, se ciò non è possibile per i termini, rinviare a nuovo ruolo. L'omissione di queste alternative configura violazione del diritto di difesa.

  • Art. 33 D.Lgs. 546/1992

    Richiamato nel quadro del diritto alla pubblicità dell'udienza e al contraddittorio; la violazione delle garanzie procedurali previste dal decreto emergenziale integra anche la violazione delle norme ordinarie sul giusto processo tributario.

  • Art. 24 Costituzione

    Garanzia costituzionale del giusto processo e diritto di difesa: la decisione senza adeguate garanzie contraddittorie può violare l'articolo.

  • Art. 39 DPR 600/1973

    Norma base per l'accertamento induttivo dei ricavi; è stata richiamata in rapporto alle censure sulla ricostruzione dei maggiori ricavi e sulla necessità di adeguato contraddittorio tecnico-contabile.

  • Art. 10, comma 1, legge 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Tutela del diritto al contraddittorio e alle garanzie processuali del contribuente; utilizzato per sottolineare la violazione procedurale subita.

  • Art. 59, comma 1, lett. b) D.Lgs. 546/1992

    Base normativa per la rimessione degli atti alla Commissione territoriale competente per nuovo giudizio in caso di nullità per violazione sostanziale del contraddittorio.

  • Cass. sent. n. 26480/2020

    Citata in contrapposizione: la Cassazione ha trattato la questione udienza camerale/pubblica in periodo COVID ma con finalità e contesto diversi; non esimeva dal rispetto delle garanzie contraddittorie nel giudizio di merito, specie laddove vi sia richiesta espressa di pubblica udienza.

Massime di principio

  • Se una parte chiede espressamente la discussione in pubblica udienza (o comunque la trattazione orale) ai sensi dell'art. 27 D.L. 137/2020 e il tribunale non può assicurare il collegamento da remoto, il giudice ha l'obbligo di disporre la trattazione scritta con termini per il deposito delle memorie oppure di rinviare a nuovo ruolo: decidere "allo stato degli atti" senza queste misure rileva come violazione del diritto di difesa.
  • La deroga alla pubblicità dell'udienza prevista per motivi emergenziali non è assoluta: deve essere supportata da ragioni oggettive e il giudice deve adottare le alternative previste dalla norma per non comprimere il contraddittorio.
  • La mancata attivazione delle procedure alternative (trattazione scritta con termini congrui o rinvio) in presenza di reiterata richiesta della parte costituisce motivo di nullità e può comportare la rimessione del processo al giudice di primo grado per nuovo esame.
  • Per il ricorrente che voglia preservare il diritto alla trattazione orale è importante notificare e depositare tempestivamente l'istanza di discussione (i termini minimi indicati dalla norma sono rilevanti) e documentare la reiterazione della richiesta; in assenza di ciò il giudice può legittimamente decidere sulla base degli atti.
  • La violazione procedurale relativa al diritto di difesa può prevalere sulle questioni di merito (es. legittimità dell'accertamento induttivo): quando è accertata la compressione del contraddittorio viene disposta la riapertura del giudizio senza che sia necessario decidere subito sulle doglianze sostanziali.

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