Sentenza del 24/09/2015 n. 1440 - Comm. Trib. Prov. Torino
Tributi Locali - Esenzioni e agevolazioni - I.M.U. - Immobile locato da ente pubblico - Imponibilità - Sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’esenzione è stata negata. L’immobile è imponibile perché non era utilizzato direttamente dall’ente pubblico, ma da un soggetto diverso in forza di un rapporto locatizio oneroso. La riduzione del canone e il vincolo di destinazione delle somme non modificano la natura del rapporto né consentono di applicare l’agevolazione.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava l’applicabilità dell’esenzione prevista dall’art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. 504/1992 a un immobile di proprietà di un ente pubblico, ma concesso in locazione a un soggetto terzo. Il ricorrente riteneva che l’esenzione dovesse operare in ragione della natura pubblica del proprietario e della destinazione vincolata del canone, anche se ridotto. La decisione ha invece valorizzato l’assenza di utilizzazione diretta dell’immobile da parte dell’ente proprietario e il fatto che il corrispettivo avesse natura giuridica di canone.
Norme richiamate
Art. 7, comma 1, lett. i), d.lgs. 504/1992
L’esenzione spetta per gli immobili utilizzati direttamente dagli enti pubblici per lo svolgimento delle attività istituzionali previste dalla norma.
L’esenzione ha carattere restrittivo e richiede sia la titolarità pubblica dell’immobile sia la sua utilizzazione diretta da parte dell’ente. Non si applica quando l’immobile è utilizzato da terzi in forza di una locazione, anche se il canone è ridotto o destinato a finalità pubbliche.
Massime di principio
- La mera proprietà pubblica dell’immobile non è sufficiente per ottenere l’esenzione dall’IMU: occorre anche l’utilizzazione diretta da parte dell’ente proprietario.
- La concessione o locazione dell’immobile a un soggetto terzo comporta normalmente l’imponibilità, perché l’utilizzatore effettivo non coincide con l’ente pubblico.
- Un canone ridotto, agevolato o vincolato a una specifica destinazione non perde per ciò solo la natura di corrispettivo locatizio e non consente automaticamente l’esenzione.
- Le esenzioni tributarie devono essere interpretate restrittivamente: in caso di utilizzo indiretto o mediato dell’immobile, l’agevolazione non può essere estesa per analogia.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 24 set 2015Sentenza del 24/09/2015 n. 350 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia
- Sentenza · 24 set 2015Sentenza del 24/09/2015 n. 498 - Comm. Trib. Prov. Varese
- Sentenza · 24 set 2015Sentenza del 24/09/2015 n. 601 - Comm. Trib. Prov. Ferrara
- Sentenza · 24 set 2015Sentenza del 24/09/2015 n. 969 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
- Sentenza · 24 set 2015Sentenza del 24/09/2015 n. 976 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
- Sentenza · 24 set 2015Sentenza del 24/09/2015 n. 1808 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →