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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39734/2024 del 29/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Tre motivi: (1) nullità per violazione del principio di immutabilità del giudice e indebita integrazione del dispositivo da parte di un collegio diverso; (2) illegittima acquisizione di nuovi documenti/consulenze (consulenza informatica dell'ing. Cadonici e perizia psicologica) nel giudizio abbreviato incondizionato con violazione del diritto di difesa; (3) insufficienza degli indizi (mancanza di indizi gravi, precisi e concordanti) e mancanza dell'elemento soggettivo in relazione al reato di cui all'art. 615-ter c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto infondato che la correzione del dispositivo da parte di un diverso collegio configurasse violazione dell'immutabilità del giudice: la correzione era limitata a integrare l'omissione sulle spese e la motivazione era stata redatta dal presidente-relatore originario (richiamati art. 130 e 547 cod. proc. pen. e giurisprudenza). Sul secondo motivo ha ritenuto che la produzione di memorie e documenti è consentita (art. 121 cod. proc. pen.), che la consulenza tecnica di parte in un abbreviato non condizionato è in linea di principio non ammissibile se introduce fatti nuovi, ma qui i rilievi tecnici erano in parte già rinvenibili negli atti o non sono stati utilizzati dal giudice; in ogni caso, l'eventuale inutilizzabilità costituisce vizio da dimostrare nella sua incidenza sul giudizio e il ricorrente non ha provato la decisività di quei documenti. Sul terzo motivo la Corte ha rilevato l'inammissibilità poiché le censure impongono una rivalutazione del compendio probatorio riservata al giudice di merito; i giudici del merito avevano correttamente applicato i criteri del giudizio indiziario valutando singoli indizi e la loro concatenazione, ritenendo il quadro complessivo fortemente indiziario. Conseguenze: rigetto del ricorso (inammissibilità), condanna della ricorrente al pagamento delle spese del procedimento, al versamento di Euro 3.000,00 alla cassa delle ammende e alla rifusione delle spese della parte civile liquidate in Euro 2.500,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 615-ter cod. pen.

    reato contestato (accesso abusivo e cancellazione di dati)

    Norma sostanziale contestata alla ricorrente; la Corte ha ritenuto che il compendio indiziario potesse essere valutato ai fini della responsabilità ai sensi dei principi del giudizio indiziario

  • art. 121 cod. proc. pen.

    regime delle memorie e atti difensivi

    Le memorie possono essere depositate "in ogni stato e grado"; pertanto la produzione scritta è in linea di principio ammessa anche in sede di abbreviato

  • art. 130 cod. proc. pen.

    correzione degli errori materiali

    La correzione dell'errore materiale può essere effettuata dall'organo giudiziario competente anche se composta da persone fisiche diverse da quelle che hanno emesso la decisione

  • art. 547 cod. proc. pen.

    integrazione della motivazione della sentenza

    Prevede la procedura per completare la motivazione o altri requisiti della sentenza e si raccorda con l'art. 130 per la correzione degli errori

  • art. 192, comma 2 cod. proc. pen.

    valutazione della gravità indiziaria

    Norma richiamata per discutere i requisiti degli indizi gravi, precisi e concordanti; la Corte ha ricordato i criteri di valutazione indiziaria che il giudice di merito deve applicare

  • art. 438 e art. 441 cod. proc. pen.

    disciplinano acquisizione di atti e mezzi di prova

    Richiamati dalla ricorrente per censurare l'acquisizione di documenti; la Corte ha valorizzato la distinzione tra memorie ammesse e consulenze di parte idonee a introdurre nuovi elementi non utilizzabili

  • art. 181 cod. proc. pen.

    nullità relative/valutazione nullità

    Citato in tema di nullità relativa lamentata dalla difesa; la Corte ha ritenuto che le censure ricadessero più nell'inutilizzabilità che nella nullità e che mancasse la prova della loro incidenza decisiva

  • art. 616 cod. proc. pen.

    conseguenze dell'inammissibilità del ricorso

    Dispositivo applicato per condannare la ricorrente al pagamento delle spese processuali per l'inammissibilità del ricorso

  • art. 533, comma 1 cod. proc. pen.

    criterio della condanna "oltre ogni ragionevole dubbio"

    Richiamato per ricordare il parametro di valutazione della prova nel processo penale e la possibilità di ammettere ricostruzioni alternative solo se concrete e non astratte

Massime di principio

  • La correzione di un errore materiale della sentenza può essere effettuata dall'organo giudiziario competente anche se composto da magistrati diversi: si considera l'organo, non la persona fisica.
  • Le memorie e i depositi scritti possono essere prodotti in ogni stato del processo (art. 121 c.p.p.), anche nel rito abbreviato; tuttavia una consulenza tecnica di parte che introduca fatti nuovi non emergenti dal fascicolo del PM è in generale inidonea in un abbreviato non condizionato e può essere considerata inutilizzabile.
  • L'inutilizzabilità di atti/documenti rileva sul piano dell'efficacia probatoria e richiede che la parte che la deduce dimostri la decisività di tali atti sul complessivo compendio indiziario; senza questa prova la censura è generica e inammissibile.
  • La Corte di legittimità non può rivalutare i fatti e le prove: le censure che richiedono una nuova valutazione del materiale probatorio sono inammissibili quando si tratta di una rivalutazione di merito.
  • Nel giudizio indiziario il giudice di merito deve verificare la certezza dei singoli elementi e la loro valenza dimostrativa, quindi valutare globalmente la loro concatenazione logica per stabilire se, nel complesso, raggiungano il grado di certezza richiesto.
  • La distinzione pratica tra nullità e inutilizzabilità è cruciale: molte irregolarità nella produzione di documenti ricadono nell'inutilizzabilità (vizio di utilizzazione) e non determinano automaticamente la nullità della sentenza.

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