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Ordinanza

Ordinanza n. 254/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: 1) dell'ordinanza di demolizione opere abusive n. 01 del 28.8.2025 ex art. 31 D.P.R. 380/2001 a firma del Responsabile dell'Area Tecnica Ing. Elio Di Cesare del Comune di Anversa degli Abruzzi (AQ) - prot. com. partenza n. 2953 del 28.8.2025 -, comunicata in pari data, con la quale è stato ordinato “alla SOFIA S.r.l. - Società Fondiaria Immobiliare Agricola C.F. e P.IVA 01268710660 (proprietaria) … (a) di provvedere, a propria cura e spese, alla demolizione/rimozione delle opere abusivamente realizzate, così come descritte nel suddetto verbale di accertamento tecnico, ripristinando lo stato dei luoghi esistente prima dell'abuso, nel termine di 90 giorni decorrenti dalla data di notifica del presente provvedimento……..”; 2) della nota del Comune di Anversa degli Abruzzi (AQ), datata 12.9.2025 - prot. com. partenza n. 3165 del 12.9.2025, comunicata in pari data a mezzo pec, con la quale “si richiede, quindi, al sig. Malori Rodolfo….. di confermare, con nota scritta, la propria disponibilità a autorizzare il transito su parte della sua proprietà, ad automezzi impiegati esclusivamente per la esecuzione dell'intervento di che trattasi”, determinando un'implicita conferma dell'ordinanza di demolizione opere abusive n. 01 del 28.8.2025 nei confronti della SO.FI.A. (Società Fondiaria Immobiliare Agricola) S.r.l.; 3) di ogni altro atto presupposto, consequenziale e/o comunque connesso, ai predetti atti amministrativi ed in particolare del verbale di sopralluogo del 18.7.2025 redatto dal Responsabile dell'Area Tecnica Ing. Elio Di Cesare del Comune di Anversa degli Abruzzi; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da SO.FI.A. (SOCIETÀ FONDIARIA IMMOBILIARE AGRICOLA) S.R.L. il 2\3\2026 : - della lettera del Comune di Anversa degli Abruzzi, prot. partenza n. 4643 del 24.12.2025, avente ad oggetto “Comune di Anversa degli Abruzzi: trasmissione verbale di accertamento di inadempienza all’ingiunzione di demolizione di lavori edili abusivi (Art. 31, co. 3 D.P.R. 6/6/2001 n. 380) redatto a carico del titolare della società SO.FI.A. S.r.l. – Società Fondiaria Immobiliare Agricola”; - del verbale di accertamento di inadempienza dell’ingiunzione di demolizione di lavori edili abusivi (art. 31 co. 3 D.P.R. 6.6.2001 n. 380) redatto a carico del titolare della società SO.FI.A. S.r.l. – Società Fondiaria Immobiliare Agricola - il 24.12.2025 (prot. 4643/25 Ufficio P.L.) da “Ufficiale di PG” presso il Comune di Anversa degli Abruzzi Ass. Capo Massimo Ginnetti, con cui, “accertata pertanto l’inadempienza all’ordine di demolizione impartito, si contesta l’inadempimento all’interessato tramite la notifica del presente verbale….”, allegato alla predetta lettera; - nonché di ogni altro atto presupposto, consequenziale e/o comunque connesso ai predetti atti amministrativi.

Giustizia amministrativa202500522

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione di opere abusive, nonché atti connessi, inclusi il verbale di sopralluogo e il verbale di accertamento dell'inadempienza all'ingiunzione di demolizione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente, proprietaria di un terreno agricolo soggetto a vincolo paesaggistico, ha impugnato l'ordinanza comunale di demolizione adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 e, con motivi aggiunti, la nota di trasmissione e il verbale di accertamento dell'inadempienza all'ordine di demolizione. Ha dedotto, in particolare, che alcuni manufatti sarebbero assistiti da titoli edilizi rilasciati in passato a precedenti proprietarie dell'area e che, quanto agli ulteriori manufatti, non sarebbe stata in grado di eseguire la demolizione perché priva delle chiavi del cancello di accesso alla strada privata, la cui disponibilità è oggetto di una controversia possessoria dinanzi al Tribunale di Sulmona. Il Comune ha contestato la riferibilità dei titoli edilizi prodotti ai fabbricati oggetto dell'ordinanza, rilevando che le concessioni edilizie non riportano gli estremi catastali. Il TAR ha tuttavia rilevato che una consulenza tecnica d'ufficio acquisita in un procedimento di esecuzione immobiliare offre un principio di prova: la società avrebbe acquistato da una delle precedenti titolari terreni ubicati in via Arenara e, nella medesima località, la particella catastale foglio 7, n. 982, censita come opificio destinato all'allevamento di bestiame, sarebbe stata realizzata tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta. Tale elemento rende necessario verificare se le concessioni edilizie n. 1680/1990 e n. 47/1984 riguardino, in tutto o in parte, i manufatti censiti nella particella e quale sia lo stato amministrativo di ciascuno di essi. Deve inoltre essere verificato lo stato e l'eventuale esito dell'istanza di accertamento di conformità presentata dalla ricorrente il 26 novembre 2025.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito la domanda di annullamento. Ritenendo sussistente un principio di prova circa la possibile riferibilità dei titoli edilizi del 1984 e del 1990 ai fabbricati oggetto dell'ordinanza di demolizione, ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. Ha ordinato al Comune di Anversa degli Abruzzi di depositare, entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, una relazione dettagliata sulle pratiche edilizie n. 1/1984 e n. 16/1990, indicando se le opere assentite con le concessioni n. 47/1984 e n. 1680/1990 coincidano, in tutto o in parte, con quelle censite nel 2012 al foglio 7, particella 982, e specificando lo stato amministrativo di ciascun manufatto. Il Comune dovrà inoltre riferire sullo stato e sull'eventuale esito del procedimento relativo all'istanza di accertamento di conformità del 26 novembre 2025. Gli atti sono stati rimessi al Presidente della Sezione per la fissazione dell'udienza di discussione. Non risulta una decisione sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Norma posta a fondamento dell'ordinanza comunale di demolizione delle opere ritenute abusive.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all'istruttoria.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all'istruttoria.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente deduce che i manufatti oggetto di un'ordinanza di demolizione siano assistiti da precedenti titoli edilizi e fornisce elementi documentali idonei a costituire un principio di prova, il giudice può disporre un'istruttoria per verificare la riferibilità concreta dei titoli alle opere contestate, anche quando i titoli non riportino gli estremi catastali.
  • Nell'ambito del giudizio contro un'ordinanza di demolizione, l'amministrazione può essere onerata di ricostruire lo stato amministrativo dei singoli manufatti e di chiarire la corrispondenza tra le opere assentite e quelle successivamente censite catastalmente.
  • La pendenza o la definizione di un procedimento di accertamento di conformità relativo alle opere oggetto dell'ingiunzione di demolizione costituisce un dato istruttorio rilevante, che il giudice può acquisire per valutare compiutamente la controversia.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDifetto di istruttoria

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