Cassazione Penale, Sentenza n. 40320/2024 del 04/11/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva rigettato l'istanza di riesame sul sequestro preventivo disposto dal G.i.p. (30/06/2023) di un'area demaniale marittima concessa nello stabilimento balneare "Cotriero". La ricorrente contestava l'esistenza del periculum in mora (assenza di pericolo concreto di reiterazione), la mancanza di necessarietà della misura e il difetto di proporzionalità, evidenziando inoltre il pregiudizio economico all'attività che impiega stagionalmente circa 57 dipendenti.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il G.i.p. aveva motivato sufficientemente la convalida del sequestro urgente (fumus e periculum), sulla base di concreti accertamenti — movimentazione di notevoli quantità di sabbia, trasformazione della scogliera in arenile, presenza sul posto della titolare Felline nonostante precedenti provvedimenti — che dimostravano il pericolo di aggravamento e prosecuzione del reato. Il Tribunale del riesame ha inoltre valutato correttamente la proporzionalità e la necessarietà della misura impeditiva, ritenendo sub-ordinate le esigenze economiche dell'impresa rispetto alla tutela del territorio costiero. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
d.P.R. n. 380 del 2001, art. 44 lett. c)
Richiamata in relazione all'illecita trasformazione urbanistica dell'area demaniale; la norma viene utilizzata per qualificare come abusiva l'innovazione non autorizzata nell'ambito di area vincolata e per giustificare il fumus commissi delicti.
d.lgs. n. 42 del 2004, art. 181
Richiamata in relazione alla tutela del paesaggio e dei vincoli; la norma supporta l'idea che opere o movimenti di terra in aree vincolate possono integrare il reato o il pericolo per il patrimonio paesaggistico, giustificando misure cautelari.
Codice della Navigazione, art. 54
Citato rispetto alla disciplina del demanio marittimo e delle concessioni: la disponibilità e l'uso dell'area demaniale marittima sono soggetti a limiti e autorizzazioni che, se elusi, possono giustificare misure preventive.
Codice della Navigazione, art. 1161
Riferimento alla normativa sul demanio marittimo e sanzioni: impiegato per inquadrare penalmente interventi illeciti sul demanio marittimo conceduto.
Codice di Procedura Penale, art. 616
Norma richiamata per la condanna alle spese processuali della ricorrente in caso di rigetto del ricorso; applicata per l'imposizione delle spese al soccombente.
Massime di principio
- Il sequestro preventivo di natura impeditiva è legittimo quando sussistono fumus commissi delicti e periculum in mora concreti e attuali, valutati anche in sede sommaria dalla fase cautelare.
- La sussistenza di rapporti civilistici (es. contratto di affitto d'azienda) non esclude la responsabilità cautelare o il giudizio sul pericolo di reiterazione: la presenza e l'operatività effettiva della titolarità o di interessi economici diretti/indiretti rafforza la giustificazione della misura.
- La dimostrazione di attività materiali (movimentazione di terre, trasporto e spandimento di sabbia, presenza al luogo dei lavori) costituisce elemento probatorio rilevante per accertare il periculum e la necessità della misura cautelare.
- Il principio di proporzionalità impone il bilanciamento tra interessi economici dell'impresa e tutela del territorio: quando il danno ambientale o paesaggistico è ritenuto prevalente, la misura impeditiva può essere considerata proporzionata anche se causa pregiudizio all'attività lavorativa.
- Le censure meramente teoriche sui pregiudizi economici, se non corroborate da elementi concreti e quantitativi convincenti, hanno scarsa efficacia dinanzi alla valutazione cautelare orientata alla prevenzione di danni irreversibili.
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