Cassazione Penale, Sentenza n. 23032/2025 del 18/06/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la rideterminazione delle pene disposta dalla Corte di appello di Milano in sede di rinvio dopo annullamento parziale della sentenza di condanna: contestavano violazione del divieto di reformatio in peius (art.597 c.p.p.) nellipotesi di reato continuato in cui, a seguito di assoluzione per il reato ritenuto piu grave, il giudice del rinvio ha individuato un nuovo reato piu grave e ridefinito la pena base per il cumulo; inoltre censuravano la determinazione del trattamento sanzionatorio per difetto di motivazione, la valutazione delle circostanze attenuanti e l'applicazione o esclusione dellaggravante del metodo mafioso (art.416-bis e art.416-bis 1 c.p.).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che, alla stregua dellorientamento consolidato e delle Sezioni Unite (in particolare n.16208/2014), quando in sede di rinvio muta la struttura del reato continuato (il reato satellite diviene quello piu grave o cambia la qualificazione del reato ritenuto piu grave) si realizza una novazione strutturale che legittima la rideterminazione della pena base per il nuovo reato piu grave e degli aumenti per i reati satellite, purché la pena complessiva non superi il limite della pena fissata nella sentenza annullata. Ha quindi ritenuto legittime le rideterminazioni operate dalla Corte di appello, valutando congrua la motivazione circa il discostamento dal minimo edittale e dichiarando infondati i motivi relativi al metodo mafioso e alle attenuanti per i singoli imputati; ha confermato altresi la non sindacabilita delle valutazioni di merito che risultano sufficientemente motivate.
Norme richiamate
art. 597 c.p.p.
Disciplina il divieto di reformatio in peius; interpretato dalla giurisprudenza e dalle Sezioni Unite come vincolo al giudice dappello/di rinvio che limita la possibilita di peggiorare la posizione dellimputato che ha impugnato da solo, operando tuttavia una distinzione quando vi sia novazione strutturale del reato continuato: il vincolo riguarda sempre la pena complessiva e, secondo taluni orientamenti, anche elementi autonomi del calcolo, ma se muta il reato piu grave il giudice puo rideterminare i singoli segmenti purche la pena finale non sia superiore.
art. 416-bis c.p.
Norma sullassociazione mafiosa; la presenza di condotte legate alla criminalita organizzata incide sulla valutazione aggravatoria e sul contesto delittuoso preso in considerazione nella determinazione della pena.
art. 416-bis comma 1 c.p. (indicata in testo come art.416 bis 1)
Aggravante del metodo mafioso e delle condotte finalizzate ad agevolare lassociazione; ritenuta in parte non bilanciabile con altre aggravanti e quindi rilevante nel calcolo della pena base e negli aumenti.
art. 81 c.p.
Regole sul concorso di reati e cumulo giuridico; utile al giudice per la determinazione degli aumenti per i reati-satellite nel contesto del reato continuato.
art. 133 c.p.
Criteri per la determinazione della pena nel minimo e nel massimo edittale; la Corte territoriale deve motivare il discostamento dal minimo in base a questi criteri.
art. 63 comma 4 c.p.
Regola laggiunta di pena per la circostanza piu grave nella continuazione e la possibilita di aumentare la pena in presenza di condotte particolarmente aggravate; utilizzata per incrementi collegati al metodo mafioso.
art. 135 c.p.
Consente il ragguaglio delle pene per il calcolo del cumulo quando si applicano pene congiunte o multe, operazione richiamata dalla Corte per verificare il rispetto del limite complessivo.
Sezioni Unite, n. 16208/2014
Principio di portata centrale nella sentenza: quando, in sede di rinvio, muta lindividuazione del reato piu grave nel reato continuato si realizza una novazione strutturale che legittima la rideterminazione dei singoli segmenti del cumulo, purche la pena complessiva non sia superiore a quella della sentenza annullata.
Sez. U, n. 40910/2005 (William Morales)
Ha affermato che il divieto di reformatio in peius riguarda anche gli elementi autonomi del calcolo della pena nel giudizio di appello, principio richiamato e modulato dalle successive Sezioni Unite.
Massime di principio
- Se in un reato continuato la sentenza di annullamento muta il reato ritenuto piu grave (novazione strutturale), il giudice di rinvio puo rideterminare la pena base e gli aumenti per i reati satellite, a condizione che la pena complessiva non superi il tetto fissato nella sentenza annullata.
- Il divieto di reformatio in peius vincola sempre la pena finale quando limputato e lappellante e non puo essere peggiorato complessivamente; pero non impedisce automaticamente ogni diversa ripartizione degli elementi di calcolo se è intervenuta una diversa individuazione del reato piu grave.
- Se il giudice del rinvio mantiene la stessa struttura del cumulo (stessi reati e medesima sequenza), allora il divieto puo investire anche gli elementi autonomi di calcolo (pena base e aumenti): non è ammesso fissare unimporto per la pena base superiore a quello gia determinato in precedenza per lo stesso reato.
- Il giudice deve sempre motivare il discostamento dal minimo edittale richiamando i criteri dellart.133 c.p.; tale motivazione e le valutazioni di merito sono sindacabili solo se manifestamente illogiche o arbitrarie.
- Le aggravanti non bilanciabili (es. metodo mafioso) incidono sul calcolo della pena in modo specifico e non sempre possono essere compensate da altre circostanze; la loro esclusione o conferma in sede di rinvio puo richiedere la rideterminazione del trattamento sanzionatorio.
- Il rispetto dei limiti formali (minimo edittale) deve essere verificato dal giudice del rinvio: la rideterminazione non puo travalicare il minimo o dar luogo a pena illegale.
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