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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16968/2023 del 20/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La società Rent & Go (per la Mercedes tg. GF409YE acquistata da Mario D'Albero, a sua volta avente causa da Natale D'Alessandro) impugnava l'ordinanza del riesame con due censure: 1) violazione di legge perché, a suo avviso, se la trascrizione degli atti di vendita è illegittima (escludendo l'applicazione degli artt. 1156 e 2688 c.c.), andrebbe comunque applicato l'art. 153 c.c. per il consolidamento dell'acquisto in buona fede; 2) violazione di legge e difetto di motivazione sul periculum in mora, sostenendo che D'Alessandro non poteva più disperdere il bene essendo ormai privo della proprietà e della detenzione del veicolo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività (termine di 15 giorni decorrente dalla comunicazione del provvedimento del 2/11/2022: scaduto il 17/11/2022; atto pervenuto alla cancelleria competente il 30/11/2022). In subordine la Corte ha rilevato la manifesta infondatezza, riaffermando il principio secondo cui il sequestro preventivo non finalizzato alla confisca può vincolare anche cose di terzi in buona fede quando sussista un collegamento tra il reato e la cosa e la libera disponibilità del bene sia idonea a costituire pericolo di aggravamento o protrazione delle conseguenze del reato. È stata inoltre rilevata la falsità degli atti di vendita, con conseguente mera titolarità formale della società ricorrente. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 4.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale, art. 311, comma 2

    Riferimento alla competenza e alla modalità di impugnazione delle misure cautelari: l'impugnazione deve essere presentata presso la cancelleria del giudice che ha emesso la misura (o del Tribunale che ha pronunciato in sede di riesame), con conseguenze sulla tempestività dell'atto

  • Codice di procedura penale, art. 582, comma 2

    Richiamato per precisare che la cancelleria non ha l'obbligo di trasmettere d'ufficio gli atti al giudice competente; rileva la data di pervenuta all'ufficio competente ai fini della tempestività

  • Codice civile, art. 1156

    Citando l'art. 1156 in combinazione con l'art. 2688, la ricorrente sosteneva eccezioni relative alla efficacia delle trascrizioni e alla tutela dell'acquirente; il Collegio non ha ritenuto applicabile la tesi alla luce della falsità degli atti

  • Codice civile, art. 2688

    Riferimento alle regole sulla trascrizione degli atti di trasferimento: la ricorrente deduceva che, in mancanza di efficace trascrizione, dovesse applicarsi il consolidamento ex art. 153 c.c., ma la Corte ha escluso tale soluzione per la falsità delle vendite

  • Codice civile, art. 153

    Articolo richiamato dalla ricorrente come base per il consolidamento dell'acquisto in buona fede; la Corte ha ritenuto che la normativa non possa prevalere quando gli atti formativi della titolarità siano falsi e la proprietà sia solo formale

  • Cass. Sez. U, n. 1626 del 24/09/2020 (Bottari)

    Sez. U, n. 1626 del 24/09/2020, dep. 2021

    Principio secondo cui, ai fini della tempestività delle impugnazioni cautelari, rileva la data di pervenuta all'ufficio competente e non quella di presentazione ad uffici diversi, con conseguente rischio di inammissibilità per tardività

  • Cass. Sez. 3, n. 57595 del 25/10/2018 (Cervino)

    Sez. 3, n. 57595 del 25/10/2018

    Giurisprudenza richiamata per l'affermazione che il sequestro preventivo non finalizzato alla confisca può riguardare beni di terzi in buona fede quando esista un collegamento tra il reato e la cosa e la disponibilità del bene possa favorire l'aggravamento o la protrazione del reato

  • Cass. Sez. 3, n. 13737 del 15/11/2018 (Ficarra)

    Sez. 3, n. 13737 del 15/11/2018, dep. 2019

    Richiamata in relazione al termine di 15 giorni per impugnare ordinanze del riesame: confuta la tesi difensiva tardiva del ricorrente

Massime di principio

  • Verificare e rispettare strettamente i termini e la cancelleria competente per la proposizione dei ricorsi cautelari: la data rilevante è quella in cui l'atto perviene all'ufficio competente
  • La buona fede dell'acquirente non esonera automaticamente dal vincolo di sequestro preventivo non finalizzato alla confisca se sussiste un collegamento funzionale tra il reato e la cosa e la sua disponibilità può agevolare o protrarre gli effetti del reato
  • Se gli atti traslativi risultano falsi, la titolarità dell'acquirente può essere solo formale e ostare all'applicazione di istituti come il consolidamento ex art. 153 c.c.
  • Il periculum in mora va valutato in rapporto al rischio concreto che la disponibilità del bene consenta l'aggravamento o la protrazione delle conseguenze del reato, indipendentemente dalla mera titolarità formale
  • In caso di inammissibilità del ricorso per tardività si rischia la condanna alle spese e sanzioni (es. ammende); occorre quindi curare anche aspetti formali di deposito

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