Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1106/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 20.10.2025, n. 375.

Giustizia amministrativa202600609

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inottemperanza alla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 20 ottobre 2025, n. 375, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per l’annualità scolastica 2024/25

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, del 20 ottobre 2025, n. 375, che aveva condannato il Ministero ad assegnarle la Carta elettronica del docente del valore di 500 euro per l’annualità 2024/25, oltre a interessi o rivalutazione dalla data in cui il diritto all’accredito era sorto fino alla concreta attribuzione. Il Ministero si è costituito senza contestare nel merito la pretesa esecutiva. Era decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ordinato al Ministero di ottemperare entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza, emettendo la Carta del docente intestata alla ricorrente e accreditando le somme corrispondenti all’annualità riconosciuta dal giudicato. Ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, incaricato di intervenire in sostituzione dell’amministrazione, se perduri l’inottemperanza, entro il successivo termine di 30 giorni. Le spese, liquidate in 500 euro oltre spese generali, IVA e CPA, sono state poste a carico del Ministero e distratte in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997

    Constatati l’assenza – nel merito - di qualunque contestazione da parte dell’amministrazione intimata e l’inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall’art. 14 del D.L. n. 669/1996, conv. dalla legge n. 30/1997, deve ordinarsi al Ministero dell’istruzione e del merito di provvedere all’esecuzione della sentenza nel termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente pronuncia, mediante l’emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l’accredito delle somme corrispondenti alla annualità oggetto di ricorso.

    L’ordine di esecuzione del titolo è pronunciato dopo l’inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

Massime di principio

  • Decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione di dare esecuzione al giudicato entro un termine assegnato.
  • In caso di persistente inottemperanza all’ordine giudiziale, il giudice può nominare un commissario ad acta, individuandolo nell’organo amministrativo competente, affinché provveda in sostituzione dell’amministrazione entro il termine stabilito.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.