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Sentenza

Sentenza n. 1774/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento 1) dell’esito della prova scritta svolta il 21.10.2025 del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 2.600 unità nell’area assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria, da inquadrare nei ruoli del Ministero della giustizia (codice 02) per come pubblicato il 28.10.2025 nelle parti ritenute lesive; 2) dell’avviso di pubblicazione degli esiti delle prove scritte del 28.10.2025 e del relativo allegato, nelle parti lesive per parte ricorrente; 3) della prova stessa nella parte in cui si prevedono i quesiti indicati in narrativa; 4) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, e tra questi: a) i verbali di formulazione e di approvazione dei quiz di cui in narrativa; b) i verbali di correzione della prova scritta di parte ricorrente; c) la graduatoria di riferimento ove pubblicata nelle more del giudizio; d) i contratti di lavoro eventualmente stipulati nelle more del presente giudizio; e) gli avvisi di assegnazione sede e di immissione in servizio pubblicati nelle more del giudizio; f) la lex specialis della procedura concorsuale tutta, ivi compresi eventuali ed ulteriori verbali inerenti ai criteri di valutazione delle prove scritte, laddove dovessero essere interpretati nel senso di importare l’inidoneità e, per l’effetto, l’esclusione dal concorso del ricorrente; g) l’avviso recante “Aggiornamento del 22.10.2025 Sono stati pubblicati sulla piattaforma “concorsismart” gli esiti delle prove scritte profilo funzionario cod. 02. Gli esiti delle prove scritte del profilo assistenti cod. 02 saranno visibili a partire dal 28.10.2025 limitatamente al risultato del ricorrente; h) le FAQ pubblicate il 04.08.2025 ove rilevante per la presente causa; i) la Delibera di nomina della commissione giudicatrice, pubblicata il 03.10.2025 ove rilevante; l) la Nomina dei comitati di vigilanza pubblicata il 20.10.2025 ove ritenuto opportuno; m) l’avviso inerente le modalità della prova asincrona e i relativi risultati, nelle parti eventualmente lesive; n). le istruzioni per svolgimento della prova scritta pubblicate il 03.10.2025 ove ritenuto opportuno e ove eventualmente lesive; o) ogni ulteriore atto, anche non conosciuto, il quale risulti collegato alla formazione o all’esecuzione degli atti impugnati. per l’accertamento del diritto del ricorrente al riesame e rettifica in melius del punteggio della prova scritta del concorso in relazione ai quiz di cui in narrativa e ad essere conseguentemente dichiarato idoneo ammesso al successivo step procedurale o, in estremo subordine, in caso di non accoglimento delle precedenti richieste, alla ripetizione della prova unicamente per i quesiti qui contestati e nella medesima materia; con conseguente condanna in forma specifica delle Amministrazioni resistenti, ognuna per quanto di spettanza, a riesaminare il punteggio di parte ricorrente per i motivi esposti in narrativa, incrementando consequenzialmente il punteggio della prova scritta con ammissione al successivo step; e, in generale, ad adottare ogni provvedimento opportuno e necessario per la tutela dei diritti del ricorrente.

Giustizia amministrativa202514945

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito della prova scritta e avviso di pubblicazione degli esiti di un concorso pubblico, con attribuzione di 19,5 punti a fronte della soglia di idoneità di 21 punti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione e soggetti organizzatori)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’esito della prova scritta del concorso per il reclutamento di 2.600 assistenti destinati ai ruoli del Ministero della giustizia, contestando la valutazione dei quiz n. 13 e n. 24. Ha sostenuto di avere fornito risposte corrette e chiesto il riesame e la rettifica in aumento del punteggio, con conseguente ammissione alla fase successiva, oppure, in subordine, la ripetizione della prova limitatamente ai quesiti contestati. In particolare, quanto al quiz n. 13, relativo al contrario di “fluttuazione”, il candidato aveva scelto “oscillazione”, mentre la commissione aveva indicato “invariabilità” come risposta corretta. Quanto al quiz n. 24, concernente una proporzione verbale tra “Titanic” e “Italia”, il candidato aveva scelto l’opzione che associava Titanic a Celine Dion e Italia a Mameli, mentre la commissione aveva ritenuto corretta l’opzione che associava Titanic a “nave” e Italia a “dirigibile”. Le amministrazioni hanno eccepito il difetto di legittimazione passiva della Commissione Ripam e del Ministero della Giustizia e hanno chiesto il rigetto del ricorso.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente riconosciuto la legittimazione passiva sia della Commissione Interministeriale Ripam, quale soggetto che ha adottato gli atti della procedura concorsuale, sia del Ministero della Giustizia, quale amministrazione beneficiaria degli effetti della graduatoria e futuro datore di lavoro dei vincitori. Nel merito, ha rigettato il ricorso. Con riferimento al quiz n. 13, ha ritenuto indubbiamente corretta la risposta “invariabilità”, poiché “fluttuazione” indica l’opposto della fissità e può anche essere sinonimo di oscillazione; la risposta scelta dal candidato è dunque errata. Con riferimento al quiz n. 24, ha ritenuto invalida l’opzione scelta dal candidato, perché non sussiste omogeneità tra l’esecutore della colonna sonora di un film e l’autore di un canto risorgimentale. Ha invece ritenuto valida l’opzione indicata dalla commissione, interpretando “Italia” non come Stato italiano, ma come riferimento al dirigibile Italia: Titanic e Italia sono entrambi mezzi di trasporto coinvolti in incidenti, rispettivamente nel 1912 e nel 1928. Non essendo emersi vizi nella valutazione dei quesiti, il giudice ha respinto la domanda di annullamento e di riesame del punteggio, condannando il ricorrente alle spese di lite, liquidate in euro 1.000 oltre accessori, in favore delle amministrazioni resistenti, in solido.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    con sentenza in forma semplificata

    Il giudizio può essere definito con sentenza in forma semplificata quando il contraddittorio è integro e la causa è sufficientemente istruita, previa comunicazione alle parti.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative a procedure concorsuali, la legittimazione passiva spetta sia all’organo o soggetto che ha adottato gli atti della procedura sia all’amministrazione che beneficia degli effetti della graduatoria e instaurerà il rapporto di servizio con i vincitori.
  • La valutazione di un quesito concorsuale è legittima quando la risposta indicata dalla commissione risulta coerente con il significato linguistico ordinario dei termini impiegati e la risposta alternativa del candidato è incompatibile con tale significato.
  • In una proporzione verbale, le coppie di termini devono essere collegate da una relazione omogenea e analoga; è invalida l’opzione che associa elementi eterogenei, come l’esecutore di un’opera e l’autore di un testo musicale o letterario.
  • L’interpretazione di un quesito concorsuale deve considerare il significato complessivo della relazione proposta e il contesto semantico dei termini, anche quando uno stesso vocabolo può assumere più significati; è legittima la soluzione che rende coerente e omogenea la proporzione verbale.
  • La mancata dimostrazione dell’erroneità delle risposte individuate dalla commissione esclude il diritto del candidato al riesame del punteggio, alla rettifica in aumento o alla ripetizione della prova.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaLegittimazione e interesse a ricorrere

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