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Sentenza

Sentenza n. 535/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento dell’informazione interdittiva prot. n. -OMISSIS- del 17/4/2023 emessa dalla Prefettura di Varese.

Giustizia amministrativa202301265

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: informazione interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Varese il 17 aprile 2023

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato l'informazione interdittiva antimafia adottata dalla Prefettura di Varese, chiedendone l'annullamento. Nel corso del giudizio, con istanza depositata il 7 gennaio 2026 e presentata tramite il proprio difensore, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, chiedendo che il giudizio fosse dichiarato estinto e che le spese fossero compensate.

La decisione

Il TAR ha qualificato la dichiarazione della ricorrente come manifestazione della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha ritenuto che il principio dispositivo governi il processo amministrativo dalla sua instaurazione alla conclusione e che la parte possa disporre degli interessi sostanziali azionati. Il giudice deve quindi prendere atto della volontà ritualmente manifestata dalla parte di non voler più ottenere tutela, anche qualora la controparte contesti tale dichiarazione o le relative conseguenze processuali. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 1, c.p.a.

    La disposizione è richiamata, insieme agli artt. 40 e 84 c.p.a., quale fondamento del principio dispositivo che governa il processo amministrativo.

  • art. 40 c.p.a.

    È richiamato quale espressione del principio dispositivo nel processo amministrativo.

  • art. 84 c.p.a.

    È richiamato quale ulteriore fondamento del principio dispositivo e della disponibilità dell'azione processuale.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Impone di dichiarare l'improcedibilità della domanda quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, il principio dispositivo governa il giudizio dalla sua instaurazione fino alla conclusione, consentendo alla parte di disporre degli interessi sostanziali per i quali ha chiesto tutela mediante l'azione proposta.
  • La dichiarazione ritualmente resa dalla parte, tramite il proprio difensore, di non avere più interesse alla tutela della posizione giuridica azionata impone al giudice di prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse e di dichiarare l'improcedibilità della domanda ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La sopravvenuta carenza di interesse deve essere dichiarata anche quando la controparte si opponga alla dichiarazione della parte o contesti le conseguenze processuali dell'abbandono dell'interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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