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Sentenza

Sentenza n. 42/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato relativo alla sentenza n. 754/24 emessa dal Tribunale di Palmi-Sezione Lavoro.

Giustizia amministrativa202500423

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi - Sezione Lavoro n. 754/2024, relativa al pagamento della retribuzione professionale docenti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza n. 754/2024 del Tribunale di Palmi - Sezione Lavoro, passata in giudicato, che aveva riconosciuto il diritto alla corresponsione della retribuzione professionale docenti prevista dall'art. 7 del CCNL del 15 marzo 2021 per gli anni scolastici indicati nella sentenza, condannando il Ministero al pagamento di euro 2.580,24, oltre interessi legali dalla scadenza dei singoli ratei fino al saldo. Il ricorso è stato notificato e depositato dopo il rispetto del termine dilatorio previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. L'amministrazione si è costituita con una memoria di stile, senza fornire la prova dell'avvenuto pagamento integrale delle somme dovute.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, dichiarando l'inottemperanza dell'amministrazione al giudicato. Ha ordinato al Ministero di dare piena e integrale esecuzione alla sentenza del Tribunale di Palmi entro sessanta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della pronuncia. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato commissario ad acta il Capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con facoltà di delega a un dirigente o funzionario del medesimo Dipartimento, assegnandogli un ulteriore termine di sessanta giorni dall'avvenuta comunicazione dell'inottemperanza. Il commissario dovrà compiere gli atti necessari all'esecuzione a carico e spese dell'amministrazione inadempiente e trasmettere una relazione al TAR. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Fondano l'azione di ottemperanza e consentono al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996

    Il termine dilatorio per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche deve essere rispettato prima della proposizione dell'azione esecutiva; nel caso concreto il TAR ne ha accertato il rispetto.

  • art. 7 CCNL del 15.03.2021

    Costituisce la fonte contrattuale della retribuzione professionale docenti riconosciuta dal giudicato presupposto.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è ammissibile quando il titolo giudiziale è passato in giudicato e sia stato rispettato il termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche.
  • In presenza di un giudicato che impone il pagamento di somme e in assenza della prova dell'integrale adempimento da parte dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può dichiarare l'inottemperanza e ordinare il pagamento entro un termine determinato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a insediarsi dopo l'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione, per compiere gli atti necessari all'esecuzione del giudicato.
  • L'amministrazione resistente che non dimostri l'integrale esecuzione del titolo giudiziale è soccombente e può essere condannata alle spese del giudizio di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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