Sentenza n. 362/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Terza) n. 18196/2024, resa tra le parti,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dall'appellante e ritenendo che non residuasse un interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione della natura formale delle difese delle parti appellate.
Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che aveva deciso il ricorso contro il provvedimento del GSE relativo all'adeguamento dell'algoritmo di applicazione della Tariffa Fissa Omnicomprensiva rimodulata, alla rideterminazione del conguaglio 2021 e alle successive erogazioni per un impianto fotovoltaico
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni e GSE)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società titolare dell'impianto fotovoltaico aveva impugnato in primo grado il provvedimento del GSE concernente l'adeguamento dell'algoritmo di applicazione della Tariffa Fissa Omnicomprensiva rimodulata, nonché la rideterminazione del conguaglio per il 2021 e delle successive erogazioni. Dopo la proposizione dell'appello contro la sentenza del TAR Lazio, l'appellante ha dichiarato, con memoria, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, rilevando anche l'esistenza di altri ricorsi sulla medesima materia e il consolidamento di un orientamento sfavorevole del Consiglio di Stato. Ha quindi chiesto una pronuncia di rito e la compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base processuale per la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.
art. 38 c.p.a.
La disposizione è richiamata nel contesto delle norme processuali applicate alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
La disposizione è richiamata nel contesto della decisione adottata in sede camerale.
art. 26 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 116
La norma è indicata nel provvedimento impugnato quale base della rimodulazione della Tariffa Fissa Omnicomprensiva; la sentenza non ne esamina il contenuto nel merito.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte appellante di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione giustifica la declaratoria di improcedibilità dell'appello quando non residui un interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese di lite tenendo conto della natura formale delle difese delle parti appellate.
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