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Sentenza

Sentenza n. 9996/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari a) della determinazione dirigenziale della XI Municipalità U.O. Amministrativa Ufficio Commercio n. rep. CP. 290/2026 del 13/02/2026 prot.n. 17906 del 13/2/2026 di “Cessazione dell’attività abusiva di meccatronica e gommista a carico di JAMEEL MOTORS Italy SRL., in Via della Magliana n. 297 e p.e. Santucci Marco” (all.2) notificata il 24 febbraio 2026; b) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale a quello impugnato in via principale tra cui, per quanto possa occorrere, il rapporto informativo prot.VP/2544 richiamato nella determinazione impugnata in via principale nonché, qualora lesivo, della determinazione interlocutoria del SUAP di cui alla PEC CP/2026/0043977 dell’8/4/2026.

Giustizia amministrativa202605185

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale municipale di cessazione dell'attività ritenuta abusiva di meccatronica e gommista, adottata nei confronti della società distributrice anziché della società che gestiva l'officina

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (operatori economici)

Prevale il privato

La controversia

Le società ricorrenti hanno impugnato la determinazione con cui Roma Capitale aveva disposto la cessazione dell'attività di meccatronica e gommista presso un locale sito in Roma, ritenendo che l'attività fosse esercitata senza la prescritta SCIA. Le ricorrenti sostenevano, in particolare, che la società destinataria del provvedimento non aveva avviato l'attività presso il luogo indicato e che l'officina era invece gestita dalla società collegata, la quale aveva presentato SCIA l'11 febbraio 2026. Sono stati altresì impugnati gli atti presupposti e connessi, incluso il rapporto informativo della Polizia Locale posto a fondamento della determinazione, nonché la comunicazione interlocutoria del SUAP con cui l'amministrazione aveva escluso l'autotutela in assenza di revisione del rapporto informativo.

La decisione

Nel corso del giudizio Roma Capitale ha adottato una determinazione di annullamento d'ufficio, ai sensi dell'art. 21-nonies l. 241/1990, della precedente determinazione di cessazione dell'attività abusiva. Il Collegio ha ritenuto tale atto pienamente satisfattivo dell'interesse azionato dalle ricorrenti, poiché ha attribuito loro il bene della vita perseguito mediante il ricorso. Di conseguenza ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, senza esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro l'originario provvedimento. Le spese di lite sono state compensate in ragione della condotta processuale delle parti.

Norme richiamate

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    L'amministrazione ha utilizzato il potere di annullamento d'ufficio per rimuovere, nelle more del giudizio, la determinazione originariamente impugnata; tale rimozione è stata ritenuta pienamente satisfattiva dell'interesse delle ricorrenti.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti, in ragione della sopravvenuta cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere nel giudizio amministrativo ricorre quando, anche per effetto di una successiva determinazione dell'amministrazione, il ricorrente consegue integralmente il bene della vita perseguito mediante l'impugnazione.
  • L'annullamento d'ufficio dell'atto impugnato, intervenuto nel corso del giudizio e pienamente satisfattivo dell'interesse sostanziale del ricorrente, comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, senza necessità di esaminare i vizi dedotti contro l'atto originario.

Come è indicizzato

MaterieIndustria, artigianato e attività produttiveSCIA e liberalizzazioniAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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