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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33619/2023 del 01/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva confermato gli arresti domiciliari disposti con riguardo a due reati di tentata estorsione nei confronti di Cialone Enrico, sostenendo che elementi nuovi (in particolare l'esito di una consulenza tecnica difensiva sul video di sorveglianza) avrebbero dovuto rimettere in discussione l'attendibilità della persona offesa e la ricostruzione dei fatti; inoltre contestava la sussistenza delle esigenze cautelari, deducendo assenza di contatti con la persona offesa e mancanza di collegamenti con ambienti criminali.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente inammissibile. Ha ritenuto che le questioni sollevate attengano a valutazioni di merito e alla ricostruzione fattuale ( rivalutazione delle prove e dell'attendibilità della persona offesa), ambiti non sindacabili in sede di legittimità in assenza di specifici vizi di diritto. Il Tribunale aveva motivato adeguatamente l'apprezzamento probatorio richiamando il referto medico (lesioni compatibili con l'aggressione), testimonianze di terzi e la contiguità dei luoghi che rendeva possibile l'identificazione del ricorrente; inoltre aveva ritenuto attuale e concreto il pericolo di recidiva per la persistenza del contenzioso e per i collegamenti del Cipriani con persone pregiudicate (De Silvio e i fratelli Lupi). Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede per una rivalutazione del merito probatorio: contestazioni che richiedono nuova ricostruzione dei fatti o diversa valutazione delle prove sono inammissibili se proposte come questioni di fatto.
  • Per far valere 'elementi nuovi' idonei a revocare o sostituire una misura cautelare è necessario che tali elementi siano capaci di incidere in modo decisivo sull'insieme indiziario che ha giustificato la misura; singoli rilievi tecnici su una parte delle immagini non sono necessariamente sufficienti se esistono altri riscontri (referti medici, testimonianze).
  • L'attendibilità della persona offesa può essere confermata da riscontri obiettivi (lesioni compatibili, testimonianze di terzi, intercettazioni) che neutralizzano la portata di una consulenza difensiva sui filmati se questa non incide sull'insieme probatorio.
  • Nella valutazione delle esigenze cautelari il giudice tiene conto della contemporanea sussistenza di: persistenza del contenzioso, prossimità dei luoghi, collegamenti con soggetti pregiudicati e prossimità temporale degli episodi; tali elementi possono essere ritenuti indici concreti e attuali di pericolo di reiterazione.
  • L'onere probatorio circa la sopravvenuta mancanza delle esigenze cautelari grava sulla difesa: occorre fornire elementi nuovi, completi e decisivi che giustifichino una modificazione della misura.
  • Un ricorso dichiarato inammissibile può comportare la condanna alle spese e, nei casi previsti, alla sanzione pecuniaria (somma alla Cassa delle Ammende).

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