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Ordinanza

Ordinanza n. 1242/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del Consolato generale d’Italia a Casablanca recante il respingimento della domanda di visto di ingresso per lavoro subordinato ex flussi 2024.

Giustizia amministrativa202510265

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare, ritenendo che, alla luce delle puntuali censure del ricorrente, la conferma del datore di lavoro dovesse considerarsi utilmente acquisita agli atti del procedimento. Ha quindi ordinato all’Amministrazione la riapertura del procedimento relativo alla domanda di visto. La trattazione cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 23 giugno 2026. Le spese sono state riservate al definitivo.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: respingimento della domanda di visto d’ingresso per lavoro subordinato nell’ambito dei flussi 2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento del Consolato Generale d’Italia a Casablanca che aveva respinto la domanda di visto d’ingresso per lavoro subordinato presentata nell’ambito dei flussi 2024. Il testo riferisce che sono state dedotte puntuali censure, senza tuttavia specificarne il contenuto. La questione cautelare ha riguardato, in particolare, la rilevanza della conferma del datore di lavoro acquisita nel procedimento.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base per la decisione sulla domanda cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, quando le censure del ricorrente evidenziano che una conferma del datore di lavoro è stata utilmente acquisita agli atti del procedimento, il giudice può ordinare la riapertura del procedimento amministrativo relativo alla domanda di visto per lavoro subordinato.
  • L’accoglimento dell’istanza cautelare può avere contenuto conformativo, imponendo all’amministrazione la riapertura del procedimento senza definire nel merito la spettanza del visto d’ingresso.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

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