Cassazione Penale, Sentenza n. 22473/2026 del 17/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in tre censure: (1) violazione dell'art. 625, n. 7, cod. pen., per aver erroneamente riconosciuto l'aggravante della destinazione della cosa a pubblico servizio invece che la fattispecie del mezzo fraudolento, con conseguente mancata declaratoria di non doversi procedere per assenza della condizione di procedibilità; (2) vizio di motivazione e violazione dell'art. 624 cod. pen. per presunta incertezza indiziaria sull'identificazione dell'imputato; (3) violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen., dato l'esiguità del danno e le caratteristiche della condotta.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: ha escluso l'aggravante di cui all'art. 625, comma 1, n. 7, cod. pen. (destinazione a pubblico servizio) perché il carburante e le monete nei portamonete non hanno una destinazione immediata e funzionale all'erogazione di un pubblico servizio ma rilevan carattere essenzialmente commerciale; ha precisato che l'aggravante richiede un nesso funzionale diretto fra la cosa sottratta e il servizio pubblico, e non può estendersi a qualsiasi bene presente in un'attività aperta al pubblico. Inoltre ha chiarito che l'aggravante della esposizione alla pubblica fede opera su un piano diverso e non incide sulla procedibilità d'ufficio. Poiché in assenza di querela e senza l'aggravante che rende procedibile d'ufficio il reato, mancava la condizione di procedibilità, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per difetto di procedibilità; gli ulteriori motivi sono stati ritenuti assorbiti e non decisivi per una pronuncia più favorevole.
Norme richiamate
art. 625, comma 1, n. 7, cod. pen.
art. 625, comma 1, n. 7, cod. pen.
La Corte ha interpretato la norma nel senso che l'aggravante per "cosa destinata a pubblico servizio" richiede che la cosa sottratta abbia una destinazione immediata e funzionale all'erogazione del pubblico servizio; non è sufficiente la mera presenza del bene in un'attività aperta al pubblico o la sua utilità sociale.
art. 624 cod. pen.
Norma base sul furto; è stata richiamata dai motivi di ricorso relativi all'accertamento dell'identità dell'autore, ma la Corte di cassazione ha ritenuto la questione assorbita dalla decisione sulla procedibilità.
art. 131-bis cod. pen.
La disposizione sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata eccepita dal ricorrente; la Corte ha osservato che, anche se invocata, la questione è rimasta assorbita dall'annullamento per difetto di procedibilità e non è stata ritenuta comunque sufficiente a determinare un esito più favorevole.
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
La riforma è stata richiamata in relazione all'incidenza dell'aggravante sul regime di procedibilità: dopo la riforma, l'esistenza dell'aggravante può incidere sulla procedibilità d'ufficio, per cui la qualificazione dell'aggravante era determinante anche sotto il profilo procedurale.
Sez. 3, n. 13132 del 27/02/2025 (Nicolicchia)
Sez. 3, n. 13132 del 27/02/2025
Precedente di legittimità richiamato dalla Corte territoriale che aveva ritenuto l'aggravante con riferimento a denaro contenuto in una colonnina automatica (pubblica utilità); la Cassazione ha precisato che quel caso riguardava la nozione di "pubblica utilità" e beni strettamente inseriti nel ciclo funzionale del servizio, non sovrapponibile al caso di specie.
Massime di principio
- Per ritenere integrata l'aggravante della "destinazione a pubblico servizio" la cosa sottratta deve avere una destinazione immediata e funzionale all'erogazione del servizio pubblico; non basta la mera presenza in un luogo aperto al pubblico o l'utilità sociale del bene.
- Il carburante detenuto e venduto da un distributore costituisce, di regola, un bene a destinazione commerciale e non può essere automaticamente qualificato come "cosa destinata a pubblico servizio" prima della sua cessione.
- Il denaro o gli incassi possono rientrare nell'aggravante solo se integrati nel ciclo funzionale del servizio (es. incassi custoditi in apparecchiature automatiche funzionali all'erogazione); la valutazione è casistica e richiede un nesso funzionale diretto.
- L'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede opera su un profilo diverso e non incide sul regime di procedibilità d'ufficio previsto per l'aggravante della destinazione a pubblico servizio.
- In assenza di querela e senza una aggravante che renda il reato procedibile d'ufficio, il procedimento non può essere iniziato o proseguito: la qualificazione dell'aggravante può dunque determinare l'estinzione della procedibilità.
- Le questioni relative all'identificazione dell'autore e alla tenuità del fatto possono essere rilevanti sul piano del merito, ma diventano irrilevanti se il processo è annullato per mancanza della condizione di procedibilità.
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