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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44965/2024 del 09/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile il riesame del decreto di perquisizione e sequestro probatorio del 20/03/2024 relativo alla documentazione contabile ed extracontabile della societa Gold Moving Company detenuta presso lo studio del consulente Marco Locci. Il ricorrente deduceva di essere indagato nella qualita di legale rappresentante della societa e pertanto legittimato a proporre il riesame (art. 324 c.p.p.), nonche di avere un interesse concreto e attuale alla restituzione dei documenti essenziali per la gestione e prosecuzione dell'attivita aziendale; eccepiva inoltre di non essere stato tempestivamente notificato del decreto di perquisizione, con conseguente nullita della misura.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando per nuovo giudizio al Tribunale di Perugia. La Corte ha affermato che il De Canio, quale legale rappresentante e indagato, ha legittimazione ad impugnare il decreto di sequestro e dispone di un interesse concreto all'annullamento della misura, poiche la documentazione sequestrata attiene alla societa di cui e rappresentante e risulta funzionale all'operativita dell'impresa. La Corte ha censurato l'assunto del giudice a quo secondo cui il diritto alla restituzione sarebbe spettato esclusivamente al consulente presso il cui studio i documenti erano custoditi. La Cassazione non si e limitata all'inammissibilita ma ha disposto il rinvio per nuovo esame; non ha deciso definitivamente sulla fondatezza della nullita del decreto di perquisizione, lasciando al giudice di merito il nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 257 cod. proc. pen.

    La norma e stata letta nel senso che contro il decreto di sequestro possono proporre richiesta di riesame l'imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione; pertanto l'indagato e legittimato ad impugnare.

  • art. 324 cod. proc. pen.

    art. 324, comma 5, c.p.p.

    La Corte ha disposto il rinvio al Tribunale competente ai sensi di questa norma per il nuovo giudizio di riesame; la norma disciplina la procedura di riesame e la competenza per l'azione.

  • art. 61 cod. proc. pen.

    E' stato richiamato il principio secondo cui, estendendosi all'indagato i diritti e le garanzie riservate all'imputato, l'indagato possiede legittimazione a proporre il riesame e ad esercitare le garanzie difensive collegate.

  • Giurisprudenza richiamata (Sez.1, n.47495 del 17/10/2003)

    Principio che l'interesse ad impugnare e collegato agli effetti primari e diretti del provvedimento e sussiste se l'eliminazione del provvedimento puo creare una situazione pratica piu vantaggiosa per l'impugnante.

Massime di principio

  • Il legale rappresentante di una societa, se indagato in relazione a fatti connessi all'attivita societaria, e legittimato a impugnare misure cautelari che colpiscono documentazione aziendale, anche se i documenti sono stati sequestrati presso il domicilio o lo studio di un consulente.
  • L'interesse ad impugnare sussiste quando l'annullamento della misura puo determinare un vantaggio pratico e diretto per l'impugnante (es. ricupero della documentazione necessaria alla gestione aziendale).
  • La mera detenzione materiale dei documenti presso un terzo (consulente, professionista) non esclude che i documenti appartengano alla societa e che il rappresentante sociale abbia diritto alla restituzione qualora venisse disposto il dissequestro.
  • In tema di sequestro probatorio, la questione della tempestivita della notifica e la possibile nullita della misura possono essere sollevate, ma la declaratoria di legittimazione e di interesse va valutata separatamente e preliminarmente; la Corte di legittimita puo rinviare il merito al giudice di riesame per l'esame completo.
  • Quando si impugna un decreto di sequestro relativo a documentazione aziendale, e utile provare la pertinenza dei documenti all'attivita societaria e l'impatto operativo della loro indisponibilita, nonche documentare la titolarita o il diritto della societa alla restituzione.
  • In caso di sequestro presso terzi, e opportuno verificare e documentare se il terzo sia mero depositario o titolare dei documenti, per chiarire chi ha diritto alla restituzione e quindi chi abbia interesse ad impugnare.

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