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Ordinanza

Ordinanza n. 1870/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rigetto dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato n. 233 del 20.10.2025, notificato in data 24.03.2026

Giustizia amministrativa202603902

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha rappresentato di avere prodotto, prima della revoca, la comunicazione Unilav relativa all'assunzione presso il datore di lavoro che aveva stipulato il contratto di soggiorno. Ha inoltre documentato di avere trovato un nuovo impiego presso altro datore di lavoro. La censura cautelare si fonda sulla non imputabilità al lavoratore del ritardo nell'assunzione da parte del datore originario e sull'obbligo dell'amministrazione di considerare il nuovo rapporto di lavoro, secondo ragionevolezza e favor per il lavoratore straniero in buona fede.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha accolto la domanda cautelare all'esito del sommario esame proprio della fase cautelare. Ha rilevato che il ricorrente aveva prodotto l'Unilav prima della revoca, che il ritardo nell'assunzione del datore originario non poteva pregiudicare il lavoratore in buona fede e che la documentazione relativa al nuovo lavoro avrebbe dovuto essere valutata dall'amministrazione in ossequio ai principi di ragionevolezza e di favor per il lavoratore in buona fede. Per l'effetto, ha sospeso l'efficacia del diniego e fissato l'udienza pubblica per la trattazione del merito all'8 giugno 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; nel caso concreto ha costituito la base processuale per la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nella valutazione dei presupposti per il rilascio o il mantenimento del titolo di soggiorno per lavoro subordinato, il ritardo nell'assunzione imputabile al datore di lavoro originario non può essere posto a carico del lavoratore straniero che abbia agito in buona fede e abbia tempestivamente documentato l'assunzione mediante comunicazione Unilav.
  • L'amministrazione, nel decidere sull'istanza di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, deve considerare anche la sopravvenuta disponibilità di un nuovo rapporto di lavoro documentato dall'interessato, quando ciò sia necessario per una valutazione ragionevole e sostanzialmente orientata alla tutela del lavoratore straniero in buona fede.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiProporzionalità e ragionevolezzaLegittimo affidamentoTutela cautelare

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