Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 814/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per l’annullamento ovvero la riforma della sentenza del T.a.r. Veneto, sez. II, 21 agosto 2025 n. 1130, che ha pronunciato sul ricorso n. 1606/2024 R.G. proposto per l’annullamento: a) del decreto 14 giugno 2024 n.311, notificato il 19 novembre 2024, con cui il Direttore tecnico della società Superstrada Pedemontana Veneta – SPV S.p.a. ha disposto l’acquisizione coattiva sanante ai sensi dell’art. 42 bis d.P.R. 8 giugno 2001 n.327 dei terreni di proprietà dei ricorrenti, distinti al catasto del Comune di Rosà al foglio 9 mappali 1703 e 1705; e di tutti gli atti presupposti e conseguenti, e in particolare: b) della nota 5 maggio 2021 prot. n. 207439 della Regione Veneto; c) del tipo di frazionamento-atto di aggiornamento 6 dicembre 2018 prot. n.138312 dell’Ufficio Provinciale di Vicenza; d) della nota 4 dicembre 2024 della SPV S.p.a.; e) della nota 10 dicembre 2024 prot. n. 626100 della Regione Veneto. In particolare, la sentenza ha dichiarato il difetto di giurisdizione in favore del Giudice ordinario quanto al motivo quarto e respinto il ricorso nel resto;

Giustizia amministrativa202507748

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Veneto che aveva respinto i motivi contro il provvedimento di acquisizione coattiva sanante e dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sulla misura del risarcimento; in primo grado era impugnato il decreto di acquisizione coattiva sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La controversia riguarda terreni utilizzati per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta e delle opere di connessione viaria. Un precedente decreto di esproprio era stato annullato per violazione dell’art. 7 l. 241/1990 e un successivo decreto di acquisizione sanante era stato annullato per mancato rispetto delle garanzie partecipative. Dopo il riavvio del procedimento, la società ha adottato il decreto 14 giugno 2024 n. 311, ritenendo sussistenti la rilevante utilità pubblica dell’opera, l’indispensabilità delle aree, l’irreversibile trasformazione dei luoghi e l’incompatibilità della restituzione con la continuità dell’esercizio della viabilità. Il TAR ha respinto i primi tre motivi, ritenendo adeguata la motivazione, corretto il contraddittorio procedimentale e dimostrata la corrispondenza tra le aree acquisite e quelle interessate dall’opera; ha invece dichiarato il difetto di giurisdizione sul motivo relativo alla misura del risarcimento. Gli appellanti non hanno riproposto quest’ultimo motivo e hanno censurato la sentenza quanto agli altri tre. In particolare, con il terzo motivo d’appello hanno contestato la corrispondenza tra l’area oggetto del frazionamento e del decreto di acquisizione e l’area effettivamente occupata per la costruzione della strada, chiedendo una verificazione già richiesta inutilmente in primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato, con pronuncia non definitiva, non ha deciso nel merito i motivi d’appello. Ha ritenuto che la contestazione sulla corrispondenza tra i terreni di proprietà degli appellanti utilizzati per la costruzione della strada e i terreni indicati nel provvedimento di acquisizione richiedesse specifiche conoscenze tecniche. Ha quindi disposto una verificazione, affidata al direttore del Dipartimento di ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università di Padova, con facoltà di subdelega. Il verificatore dovrà accertare la corrispondenza tra le aree, spiegare le eventuali difformità in termini comprensibili, corredare la relazione di corografie e fotografie e operare nel contraddittorio con le parti. Sono stati disciplinati termini e modalità: relazione entro 90 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza, avviso dell’inizio delle operazioni, possibilità per le parti di nominare tecnici, bozza di relazione, osservazioni delle parti e successivo deposito della relazione finale. La causa è stata rinviata alla prosecuzione in pubblica udienza. Nessuna decisione definitiva è stata assunta sull’annullamento del decreto di acquisizione o sulla conferma della sentenza di primo grado.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    acquisizione coattiva sanante

    La disposizione costituisce la base normativa del provvedimento con cui è stata disposta l’acquisizione dei terreni utilizzati per la realizzazione dell’opera pubblica; la legittimità concreta dell’operazione non è stata ancora decisa.

  • art. 7 l. 241/1990

    comunicazione di avvio del procedimento

    È stata richiamata in relazione al precedente annullamento del decreto di esproprio per mancata comunicazione di avvio ai proprietari.

  • art. 20 d.l. 185/2008

    Commissario autorità vigilante sull'opera Superstrada Pedemontana Veneta

    Richiamata nell’individuazione del commissario indicato in epigrafe; non costituisce oggetto di decisione nell’ordinanza.

Massime di principio

  • Quando la decisione di una censura dipende dall’accertamento tecnico della corrispondenza tra le aree effettivamente occupate per un’opera pubblica e quelle indicate nel decreto di acquisizione sanante, il giudice amministrativo può disporre una verificazione affidata a un organismo dotato di specifica competenza tecnica.
  • La verificazione deve svolgersi nel contraddittorio delle parti, con preventiva comunicazione dell’inizio delle operazioni, facoltà di nomina di tecnici di parte, verbalizzazione delle attività, deposito di una bozza di relazione e possibilità di formulare osservazioni prima del deposito della relazione finale.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteIstruttoria processuale
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.