Sentenza del 17/09/2020 n. 19365 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Contestazione di bancarotta fraudolenta patrimoniale per condotte di distrazione patrimoniale poste in essere da (---) in qualità di Presidente del C.d.A. e liquidatore della società fallita, con specifici riferimenti a prelievi, pagamenti e distrazioni di beni e denaro. L'imputato ha impugnato la sentenza denunciando vizi di motivazione sull'elemento oggettivo e soggettivo (dolo), oltre a violazioni di legge processuale in merito alla riqualificazione del reato da bancarotta preferenziale a bancarotta per distrazione senza trasmissione degli atti al PM.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i primi due motivi, ritenendoli inammissibili perché costituiscono un sindacato di merito non consentito. Ha invece accolto parzialmente il ricorso in relazione al dolo, rilevando carenze motivazionali riguardo all'elemento soggettivo del concorso omissivo, e ha accolto il terzo motivo per violazione dell'art. 521 c.p.p., poiché la riqualificazione del reato da bancarotta preferenziale a bancarotta fraudolenta per distrazione ha comportato un fatto sostanzialmente diverso, con conseguente pregiudizio del diritto di difesa e mancata trasmissione degli atti al PM. La sentenza è stata annullata con rinvio per nuovo esame ad altra sezione della Corte di Appello di Venezia.
Norme richiamate
articolo 40 c.p., comma 2
Il dolo dell'amministratore formale concorre a titolo omissivo con quello di fatto, potendosi configurare come dolo diretto o eventuale, con la sola consapevolezza generica dell'azione criminosa dell'altro.
articolo 521 c.p.p., comma 2
In caso di mutamento del fatto-reato rispetto all'imputazione originaria che incide sul diritto di difesa, il processo deve tornare alla fase delle indagini preliminari con trasmissione degli atti al PM.
articolo 216 L. Fall.
Differenzia tra bancarotta fraudolenta per distrazione (depauperamento patrimoniale) e bancarotta preferenziale (pagamenti a favore di alcuni creditori con dolo specifico). La distinzione è rilevante ai fini della qualificazione giuridica e del dolo richiesto.
Sez. U, n. 36551 del 15/07/2010, Carelli
Per mutamento del fatto si intende una trasformazione radicale della fattispecie concreta tale da pregiudicare la difesa; la semplice differenza di qualificazione giuridica non costituisce violazione.
Massime di principio
- In caso di concorso tra amministratore formale e di fatto, il dolo può essere integrato dalla consapevolezza generica dell'azione criminosa dell'altro, anche a titolo omissivo.
- La Corte di Cassazione non effettua un riesame di merito ma valuta la coerenza e logicità della motivazione rispetto alla decisione.
- La riqualificazione del reato in sede di giudizio deve rispettare il principio di correlazione tra accusa e sentenza; un mutamento sostanziale del fatto contestato che pregiudichi la difesa richiede la trasmissione degli atti al PM e la ripresa delle indagini preliminari.
- La distinzione tra bancarotta fraudolenta per distrazione e bancarotta preferenziale è rilevante perché comporta differenti elementi soggettivi e oggettivi, ed una diversa tutela del diritto di difesa.
- La difesa deve avere la possibilità concreta di articolare le proprie argomentazioni in relazione alla specifica qualificazione giuridica del fatto contestato.
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