Cassazione Penale, Sentenza n. 4007/2022 del 04/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per omicidio e reati connessi deducendo tre motivi: 1) vizio di motivazione per mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche nonostante le spontanee dichiarazioni e la presunta dissociazione dal clan; 2) vizio di motivazione nell'affermare l'aggravante della premeditazione, sostendo che il ricorrente si era solo limitato ad aderire ad un progetto criminoso organizzato da altri e non aveva partecipato alle fasi preparatorie; 3) violazione di legge in tema di prescrizione (art. 157 c.p.), deducendo che i reati contestati al capo 3 si erano estinti per prescrizione applicando la disciplina anteriore più favorevole e che non erano intervenuti atti interruttivi rilevanti nei suoi confronti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso infondato e ha respinto tutti e tre i motivi (i nn. 1 e 3 ritenuti inammissibili; il n. 2 infondato nel merito). È stata confermata la ricostruzione dei giudici di merito circa il ruolo deliberativo e pianificatorio del ricorrente nell'omicidio di Salvatore Ostetrico, riconosciuta l'aggravante della premeditazione e ritenuto corretto il diniego delle attenuanti generiche in considerazione dell'elevato disvalore dei delitti e della posizione di rilievo nel clan. Quanto alla prescrizione, la Corte ha ritenuto che l'interrogatorio del coimputato Salvatore Esposito del 01/08/2010 abbia prodotto l'effetto interruttivo estensibile al ricorrente, impedendo la maturazione della prescrizione. Di conseguenza le sentenze di merito (condanna a trent'anni di reclusione con pene accessorie e spese) sono state confermate.
Norme richiamate
art. 575 cod. pen.
La fattispecie di omicidio è stata ritenuta integrata dalla condotta e dalla dinamica ricostruita dai giudici di merito
art. 577, comma primo, n. 3 cod. pen.
aggravante della premeditazione
La Corte ha interpretato l'aggravante come sussistente quando emerge un progetto omicidiario articolato e una deliberazione duratura nel tempo, valutando elementi cronologici e di persistenza volitiva
art. 416-bis.1 cod. pen.
aggravazioni per associazione mafiosa
Applicata per aumentare la rilevanza delle pene e del termine di prescrizione in rapporto al coinvolgimento del reato nel contesto di criminalità organizzata
art. 62-bis cod. pen.
Le attenuanti generiche non sono un automatismo; devono rappresentare situazioni obiettive e soggettive che giustificano una rilevante riduzione della pena, assenti nel caso dato per l'elevato disvalore e ruolo del ricorrente
art. 133 cod. pen.
criteri di determinazione della pena
Usato per la valutazione della gravità del fatto e della personalità del condannato ai fini della determinazione della pena
art. 157 cod. pen.
Determinazione del termine di prescrizione tenendo conto della pena edittale di riferimento e della recidiva, applicando la disciplina più favorevole se del caso
art. 160 cod. pen. (testo previgente) e art. 161 cod. pen.
effetti degli atti interruttivi sulla prescrizione
La Corte ha ritenuto che l'interrogatorio del coimputato costituisce atto interruttivo rilevante e i suoi effetti si estendono agli altri imputati per lo stesso reato
art. 99 cod. pen.
La recidiva reiterata specifica influisce sia sulla quantificazione della pena sia sul computo e sull'aumento del termine di prescrizione
Legge 18 aprile 1975, n. 110 (art. 23)
Reati connessi al porto/detenzione di armi valutati nella quantificazione della pena e della prescrizione; applicata la disciplina previgente se più favorevole
Massime di principio
- Le attenuanti generiche non si concedono automaticamente per una ammissione o per dichiarazioni spontanee: il giudice valuta globalmente il disvalore del reato e la posizione personale dell'imputato; ruolo dirigente in un'associazione criminale e gravità del fatto possono giustificare il diniego
- L'aggravante della premeditazione può essere desunta da elementi oggettivi quali la pianificazione, l'articolazione in più fasi del progetto criminoso, l'assegnazione di ruoli e la persistenza del proposito delinquenziale nel tempo
- Un atto processuale idoneo a interrompere la prescrizione compiuto nei confronti di un coimputato (es. interrogatorio) può estendersi, ai sensi della giurisprudenza consolidata, agli altri imputati per lo stesso reato, anche se l'imputazione nei loro confronti è stata avanti nel tempo
- La recidiva incide sia sulla determinazione della pena sia sul calcolo del termine di prescrizione: occorre tenerne conto sia per la pena-base sia per gli aumenti dei termini prescrizionali in presenza di atti interruttivi
- In impugnazioni per vizio di motivazione il ricorrente deve indicare profili formali e sostanziali specifici che dimostrino l'insufficienza o illogicità della motivazione; argomentazioni generiche di dissociazione o di adesione occasionale rischiano di essere respinte se il quadro probatorio contrasta con tali affermazioni
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