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Sentenza

Sentenza n. 53/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Campobasso, in funzione di Giudice del Lavoro, n. 204/2024, del 17.06.2024, resa nel giudizio avente numero di R.G. n. 201/2023.

Giustizia amministrativa202500011

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Campobasso n. 204/2024 e della precedente sentenza di ottemperanza del TAR Molise n. 119/2025

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente scolastico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso un'ulteriore fase di ottemperanza chiedendo l'adozione dei provvedimenti necessari ad assicurare l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Campobasso, resa in funzione di giudice del lavoro, che riconosceva il diritto alla carta docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, per l'importo complessivo di euro 1.500,00, oltre interessi o rivalutazione. Il TAR, con la sentenza n. 119/2025, aveva ordinato al Ministero di adempiere entro quaranta giorni, prevedendo, in caso di ulteriore inadempimento, l'intervento del commissario ad acta entro un successivo termine di quaranta giorni. Scaduti i termini, l'adempimento non risultava inizialmente eseguito e il ricorrente presentava istanza di esecuzione del 9 settembre 2025, chiedendo ogni provvedimento necessario, anche la sostituzione del commissario ad acta. Nel corso della camera di consiglio del 28 gennaio 2026 il ricorrente dichiarava di essere stato integralmente soddisfatto, chiedendo la cessazione della materia del contendere e la condanna dell'Amministrazione alle spese; il Ministero concordava sulla cessazione, ma chiedeva la compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che, nelle more del giudizio, l'Amministrazione aveva adempiuto integralmente a quanto prescritto dalla sentenza di ottemperanza. Il giudice ha posto le spese della fase a carico del Ministero, richiamando il principio secondo cui l'adempimento dell'Amministrazione del provvedimento da eseguire, intervenuto durante il giudizio, comporta la cessazione della materia del contendere con spese a carico dell'Amministrazione. Le spese sono state liquidate in euro 500,00, oltre interessi di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    qualora nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta, il giudice dichiara cessata la materia del contendere

    La piena soddisfazione della pretesa del ricorrente nel corso del giudizio impone la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Quando, durante un giudizio di ottemperanza, la pubblica amministrazione adempie integralmente al provvedimento da eseguire, il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • L'adempimento dell'amministrazione intervenuto nelle more del giudizio di ottemperanza non esclude la regolazione delle spese processuali, che, in applicazione del principio di causalità, devono essere poste a carico dell'amministrazione quando il giudizio si è reso necessario per il suo precedente inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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