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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22909/2023 del 25/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso deduceva tre motivi principali: 1) nullità del decreto che dispone il giudizio per genericità del capo di imputazione (omessa indicazione della classe dell'operazione creditizia e del tasso soglia), con conseguente nullità degli atti successivi; 2) contraddittorietà e travisamento della prova in relazione alla nuova audizione del dott. Malgieri e all'adesione alla tesi del consulente d'ufficio; 3) errata qualificazione giuridica della condotta circa il computo degli interessi moratori in presenza di una novazione del debito (la difesa sosteneva che la novazione escludeva la rilevanza degli interessi moratori ai fini del superamento del tasso soglia).

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto che il capo di imputazione fosse sufficientemente specifico, indicando somme e interessi, e che il ricorrente non avesse dimostrato un pregiudizio processuale specifico derivante dall'atto accusatorio. Sui secondi e terzo motivi la Corte ha osservato che si trattava di una "doppia conforme" (conferma della sentenza di primo grado da parte dell'appello) e che la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito non presentava manifesta illogicità; la Corte ha quindi escluso la possibilità di una rievaluazione dei fatti in sede di legittimità. Inoltre la Corte ha richiamato il calcolo esposto in motivazione (interessi di 900 euro su 9.000 per sei mesi = 20% annuo) come elemento idoneo a superare il tasso soglia. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 644 cod. pen.

    Norma incriminatrice (usura). La sentenza conferma la qualificazione del fatto come usura sulla base del confronto tra interessi pattuiti e tasso soglia.

  • art. 429 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla presunta nullità del decreto che dispone il giudizio; la Corte ritiene però che l'atto di imputazione fosse sufficientemente chiaro e non invalido per genericità.

  • art. 606 lett. e) cod. proc. pen.

    Richiamata in rapporto alla censura di contraddittorietà/travisamento della prova; la Corte spiega i limiti della verifica in Cassazione quando sussiste una doppia conforme.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che autorizza la condanna alle spese e, in caso di inammissibilità per colpa, l'irrogazione di una somma a favore della Cassa delle ammende; applicata qui per condannare il ricorrente a €3.000,00.

  • legge sull'usura (e istruzioni Banca d'Italia sul TEGM)

    Richiamata implicitamente per la determinazione del tasso soglia e per la classificazione dell'operazione creditizia; la Corte ritiene corretta la valutazione dei giudici di merito e del consulente tecnico circa la categoria dell'operazione e il superamento del tasso soglia.

Massime di principio

  • Un capo di imputazione non è nullo per genericità se descrive con adeguata specificità i tratti essenziali del fatto (es. somme erogate e interessi pattuiti); la parte che invoca la nullità deve dimostrare il concreto pregiudizio processuale subìto.
  • In presenza di una "doppia conforme" (stessa decisione in primo e secondo grado), la Corte di cassazione è molto limitata nel riesame della valutazione probatoria: non può riformare la ricostruzione dei fatti salvo che l'appello abbia valorizzato documenti o prove non esaminate dal primo giudice.
  • Le doglianze che mirano a una diversa valutazione dei fatti o della probabilità delle ricostruzioni probatorie sono inammissibili in cassazione salvo i casi tassativi; occorre invece dimostrare vizi logico-giuridici nella motivazione dei giudici di merito.
  • Quando si discute di usura, il calcolo comparativo tra interessi pattuiti e tasso soglia (anche sulla base di istruzioni bancarie per il TEGM) è cruciale: la semplice affermazione di una novazione non esclude automaticamente la rilevanza degli interessi ai fini del superamento del tasso soglia, se il conteggio dimostra il superamento.
  • Chi propone ricorso in cassazione rischia la condanna alle spese e, se il ricorso è inammissibile per colpa, il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende; è quindi necessario preliminarmente valutare la fondatezza giuridica del gravame e limitarsi a censure ammissibili in sede di legittimità.

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