Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43616/2024 del 28/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la conferma delle condanne per detenzione e porto in luogo pubblico di arma clandestina (pistola semiautomatica cal. 9 FEG Budapest con matricola abrasa e caricatore con proiettili) e per il reato di cui all'art. 648 c.p., nonché l'applicazione dell'aggravante per agevolazione di sodalizio di tipo mafioso. Cardillo contestava la sussistenza dell'aggravante e il diniego delle attenuanti generiche (censurando anche l'applicazione dell'art. 7 L. 203/91); Saltalamacchia deduceva l'assenza di prova della sua concorso e della relazione con l'arma, la mancata indicazione di legami concreti con associazione mafiosa (art. 416bis.1 c.p.) e la illegittima negazione delle attenuanti e dell'applicazione del minimo edittale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi: ha ritenuto che le doglianze fossero, in buona parte, mera richiesta di rivalutazione del materiale probatorio e non contengano vizi di motivazione tali da integrare i parametri di ammissibilità (mancanza, manifesta illogicità o contraddittorietà). La sentenza impugnata è stata considerata completa e congrua nella valutazione delle intercettazioni, delle dichiarazioni degli operanti e degli elementi indiziari atti a dimostrare la finalità aggravante. Sono state confermate le motivazioni sul carattere non casuale dell'incontro e sugli elementi sintomatici di fase preparatoria di un agguato. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Legge n. 110/1975, art. 23, comma 3

    Norma applicata per la fattispecie di detenzione/porto di arma clandestina con matricola abrasa; la Corte ha ritenuto provata la detenzione e il porto dell'arma descritta e ha confermato la condanna ai sensi di questa disposizione.

  • Codice Penale, art. 648

    Articolo richiamato in relazione al reato avente ad oggetto l'arma (ricettazione/illecita provenienza); la Corte ha ritenuto sussistente il reato con riferimento alla stessa arma sequestrata.

  • Codice Penale, art. 416-bis, comma 1

    Richiamato in relazione all'aggravante per finalità di agevolazione di associazione di tipo mafioso; la Corte ha ritenuto che, alla luce del contesto fattuale (movimenti coordinati dei veicoli, presenza dell'arma pronta e collegamenti con soggetti legati al clan), sussistessero elementi idonei a fondare l'applicazione dell'aggravante.

  • Legge n. 203/1991, art. 7

    Norma evocata dalla difesa di Cardillo come erroneamente applicata; la Cassazione ha ritenuto infondate tali censure perché la valutazione operata dal giudice di merito sulla finalità agevolatrice è congrua e non manifestamente illogica.

  • Codice Penale, art. 62-bis

    Richiamato nelle doglianze riguardanti la determinazione della pena e il diniego delle circostanze attenuanti; la Corte ha ritenuto corretta la motivazione del giudice di merito che ha escluso le attenuanti generiche per mancanza di elementi positivi a favore degli imputati.

  • Codice Penale, artt. 132 e 133

    Norme richiamate in relazione ai criteri di individuazione della pena e alle circostanze; la Corte ha ritenuto congrua la valutazione del giudice di merito in ordine alla gravità del fatto, ai precedenti dei ricorrenti e alla tardiva ammissione di responsabilità.

  • Codice di Procedura Penale, art. 606, comma 1, lett. b), c) ed e)

    Norme relative ai motivi di ricorso per cassazione (vizi di motivazione, travisamento della prova, violazioni di legge); la Corte ha applicato tali criteri per dichiarare i ricorsi inammissibili, evidenziando che le doglianze erano per lo più richieste di rivalutazione del materiale probatorio non ammissibili in sede di legittimità.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non riesamina liberamente la valutazione delle prove: i ricorsi che chiedono una diversa lettura delle stesse senza dimostrare manifesta illogicità, contraddittorietà o travisamento indubitabile della prova sono inammissibili.
  • Per l'applicazione di aggravanti legate ad 'agevolazione di associazione di tipo mafioso' è necessaria una valutazione complessiva del contesto: modalità operative, disponibilità di arma pronta, collegamenti con soggetti riconducibili a clan e frasi/intercettazioni che dimostrino finalità consapevoli possono giustificare l'aggravante.
  • Le intercettazioni ambientali o in carcere richiedono un apprezzamento del loro tenore complessivo da parte del giudice di merito; tale apprezzamento è sindacabile in Cassazione solo in presenza di manifesta illogicità o travisamento della trascrizione.
  • La mera conoscenza o frequentazione di soggetti criminali, se valutata insieme ad altri elementi indiziari (modalità del fatto, conversazioni che denotano consapevolezza delle dinamiche criminali), può concorrere a fondare una valutazione di adesione o di utilità per l'associazione.
  • Per ottenere le circostanze attenuanti generiche è necessario produrre elementi positivi e specifici a favore dell'imputato; la loro mera richiesta o l'enunciazione di clausole di stile è insufficiente.
  • Le censure in Cassazione devono indicare con precisione il vizio giuridico o il travisamento della prova; argomentazioni meramente probabilistiche o alternative ricostruzioni non soddisfano il requisito di ammissibilità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.