Cassazione Penale, Sentenza n. 14756/2022 del 15/04/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La difesa ha impugnato per due motivi principali. Primo: violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla ricostruzione del numero di persone presenti nel locale e alla presunta contraddittorieta' della Corte territoriale, che avrebbe dato per scontata la buona fede dei verbalizzanti nonostante l'approssimazione del conteggio. Secondo: violazione di legge e travisamento della prova per la riqualificazione del capo B) dall'art. 659, comma 1, all'art. 659, comma 2, cod. pen. (contestando la violazione dell'art. 521 cod. proc. pen. per mancanza di correlazione tra accusa e sentenza). In sostanza la difesa sosteneva che l'imputazione riguardava il disturbo delle persone (comma 1) e non l'ipotesi aggravata di violazione di prescrizioni dell'autorità (comma 2), e che mancava prova che l'intrattenimento musicale fosse proseguito oltre l'orario consentito.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto che la Corte d'Appello aveva valutato correttamente gli elementi di fatto: i Carabinieri avevano riscontrato presenze nettamente superiori alla capienza autorizzata (oltre il doppio e il triplo rispetto a 750), cosicche' anche ammettendo un margine di errore del 10-15% non e' plausibile un errore macroscopico. Sul secondo motivo la Cassazione ha confermato che la riqualificazione a norma dell'art. 659, comma 2, era corretta poiche' era stata violata una prescrizione dell'autorità (ordinanza sindacale sugli orari), e ha richiamato la giurisprudenza che distingue l'illecito amministrativo (legge n.447/1995), il reato di cui al comma 1 e quello di cui al comma 2 dell'art. 659 a seconda della fonte e della natura della violazione. La censura di travisamento della prova e' stata ritenuta inammissibile in questa sede di legittimità, trattandosi di diversa valutazione degli elementi fattuali non sindacabile in Cassazione. Conseguenze processuali: dichiarato inammissibile il ricorso; la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento in favore della Cassa delle ammende di euro 3.000; resta in vigore la sentenza della Corte di Appello che aveva rideterminato la pena per il capo B) in mesi due, giorni quindici di arresto e euro 300 di ammenda, confermando il resto della decisione impugnata.
Norme richiamate
art. 659 cod. pen.
La giurisprudenza e la sentenza distinguono: il comma 1 tutela la pubblica quiete per attivita' svolte eccedendo le normali modalita'; il comma 2 riguarda condotte che violano specifiche prescrizioni dell'autorita' relative all'esercizio dell'attivita (es. limiti orari). Nella fattispecie la violazione di prescrizioni amministrative ha giustificato la qualificazione al comma 2.
art. 521 cod. proc. pen.
Richiamato con riferimento al principio di correlazione tra accusa e sentenza; la Cassazione conferma che la violazione sussiste solo se il fatto accertato e quello contestato sono eterogenei o incompatibili in modo da pregiudicare i diritti di difesa.
art. 80 T.U.L.P.S.
provvedimento di autorizzazione del 25/6/2016
Il provvedimento amministrativo ha fissato la capacita' ricettiva del locale (750 persone) e le relative prescrizioni: il loro superamento ha rilievo nel giudizio penale come violazione di prescrizioni dell'autorita'.
Legge 26 ottobre 1995, n. 447, art. 10, comma 2
Norma che disciplina l'illecito amministrativo per superamento dei limiti di emissione sonora; distintiva rispetto ai reati di cui all'art. 659 cod. pen.
art. 23, comma 8, D.L. n. 137/2020
Consente la trattazione del processo con contraddittorio scritto in assenza di discussione orale; citato per la procedura adottata nel giudizio di legittimita'.
art. 81 cod. pen.
Richiamato in relazione all'unificazione dei reati sotto il vincolo della continuazione già operata in primo grado.
Massime di principio
- La riqualificazione giuridica in appello da un comma a un altro della stessa norma e' ammissibile se il fatto accertato resta lo stesso nucleo fattuale e non vi e' eterogeneita' che pregiudichi la difesa.
- Distinguere tra illecito amministrativo (legge n.447/1995) e reato ex art. 659 cod. pen.: il superamento dei limiti di emissione e' tipicamente materia amministrativa; la condotta che eccede le normali modalita' di esercizio puo' integrare il comma 1; la violazione di specifiche prescrizioni dell'autorita' (es. orario) integra il comma 2.
- La Corte di legittimita' non substituisce la valutazione di merito: contestazioni di travisamento della prova che implicano diversa valutazione degli elementi fattuali sono difficilmente accolte in Cassazione.
- Nel giudizio sulle stime numeriche (es. conteggio di persone) il giudice valuta la plausibilita' e la coerenza logica: discrepanze macroscopiche rispetto ai limiti autorizzati possono legittimare la condanna nonostante margini minori di approssimazione.
- Il mancato successo del ricorso puo' comportare, oltre alle spese processuali, anche sanzioni pecuniarie a favore della Cassa delle ammende se il gravame e' ritenuto privo di fondamento.
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