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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35082/2025 del 28/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha altresì condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali. Decisione emessa a Roma il 23 settembre 2025.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza che aveva confermato la responsabilità dell'imputato per il delitto ex art. 640 c.p. (truffa) e il relativo trattamento sanzionatorio. Successivamente il querelante Vincenzo Renda ha rimesso la querela con dichiarazione resa ai Carabinieri della Stazione di Dozza in data 19 settembre 2025; l'atto di remissione è stato rituale ed è stato accettato dal procuratore speciale dell'imputato. Per l'effetto la fattispecie è stata ritenuta estinta ai sensi dell'art. 152 c.p.

Norme richiamate

  • art. 640 cod. pen.

    Norma che individua il delitto oggetto del procedimento (truffa). È la fattispecie originariamente accertata dalla Corte d'appello, cui si riferisce la remissione della querela.

  • art. 152 cod. pen.

    Norma invocata per l'estinzione del reato a seguito della remissione di querela; la Corte ha ritenuto che la remissione, correttamente formalizzata e accettata, estingue l'azione penale e impone l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna.

Massime di principio

  • La remissione della querela, se validamente manifestata e formalizzata, estingue il reato perseguibile a querela di parte ai sensi dell'art. 152 c.p. e comporta l'annullamento della sentenza penale che abbia accertato la responsabilità.
  • La tempestività della remissione non è limitata alle fasi iniziali: anche se intervenuta dopo sentenze di merito può determinare l'estinzione del reato e l'annullamento del provvedimento impugnato.
  • Perché la remissione produca effetti estintivi è necessario che sia redatta secondo le formalità previste (atto formale, eventualmente verbalizzato dalle forze di polizia) e che non sussistano vizi di forma o di volontà; l'atto può richiedere l'accettazione o la presa d'atto da parte di rappresentanti ove rilevante.
  • L'estinzione del reato non elimina automaticamente conseguenze civilistiche o amministrative diverse dall'azione penale, salvo diversa specificazione normativa.
  • L'assegnazione delle spese processuali resta disciplinata dalle regole processuali: anche se il reato è estinto per remissione, il giudice può attribuire le spese a carico del querelato (imputato) salvo diversa determinazione delle parti.

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