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Ordinanza

Ordinanza n. 165/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, quanto al ricorso n. 207 del 2026: - del provvedimento di Revoca del Nulla Osta al Lavoro Subordinato Prot. N° P-PO/L/Q/2025/100231 del 29/10/2025 al fine di consentire l'immediata instaurazione del rapporto di lavoro o, in subordine, l'iscrizione nelle liste di collocamento; - nonché di tutti gli altri atti presupposti, conseguenziali e/ comunque connessi; quanto al ricorso n. 208 del 2026: - del provvedimento di Revoca del Nulla Osta al Lavoro Subordinato (Prot. N° P-PO/L/Q/2025/100167), emesso e notificato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Prato in data 29/10/2025; - nonché di tutti gli altri atti presupposti, conseguenziali e/ comunque connessi; quanto al ricorso n. 209 del 2026: - del provvedimento di Revoca del Nulla Osta al Lavoro Subordinato (Prot. N° P-PO/L/Q/2025/100355), emesso e notificato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Prato in data 04/11/2025; - nonché di tutti gli altri atti presupposti, conseguenziali e/ comunque connessi; quanto al ricorso n. 210 del 2026: - del provvedimento di Revoca del Nulla Osta al Lavoro Subordinato (Prot. N° P-PO/L/Q/2025/100357), emesso e notificato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione di Prato in data 04/11/2025; - nonché di tutti gli altri atti presupposti, conseguenziali e/ comunque connessi; quanto al ricorso n. 211 del 2026: - del provvedimento di Revoca del Nulla Osta al Lavoro Subordinato (Prot. N° P-PO/L/Q/2025/100288), emesso e notificato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Prato in data 04/11/2025; - nonché di tutti gli altri atti presupposti, conseguenziali e/ comunque connessi;

Giustizia amministrativa202600207

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimenti dello Sportello Unico per l'Immigrazione di Prato di revoca del nulla osta al lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Cinque cittadini stranieri hanno impugnato, con domande cautelari incidentali, distinti provvedimenti di revoca dei nulla osta al lavoro subordinato adottati dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Prato. Dal testo non emergono i motivi specifici di illegittimità dedotti nei ricorsi. Il Ministero dell'Interno si è costituito in giudizio. I ricorsi sono stati riuniti per connessione oggettiva, avendo ad oggetto identiche questioni di diritto. Nella fase cautelare il Collegio ha inoltre rilevato la pendenza, presso l'INPS di Roma–San Giovanni, di un procedimento di verifica della regolarità della posizione contributiva della società datrice di lavoro, avviato su istanza dell'ITL e trasmesso alla sede INPS il 12 gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha riunito i cinque ricorsi per connessione oggettiva. In sede cautelare ha respinto tutte le domande di sospensione, ritenendo che, sulla base della documentazione e degli scritti difensivi esaminati con la sommaria delibazione propria della fase cautelare, non emergessero elementi idonei a far ipotizzare una definizione favorevole ai ricorrenti; mancava quindi il fumus boni iuris richiesto dall'art. 55 c.p.a. Il Collegio ha rilevato che l'esito del procedimento di verifica della regolarità contributiva della società Magliana Service S.r.l. potrebbe essere rilevante per la decisione di merito e ha ordinato all'Amministrazione di depositarlo nel fascicolo non appena disponibile e nel più breve tempo possibile. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare richiede la sussistenza dei presupposti previsti dalla norma; nel caso concreto le domande sono state respinte per difetto del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare il giudice amministrativo decide sulla base di una delibazione sommaria degli atti e respinge la domanda quando non emergano elementi idonei a rendere plausibile una decisione di merito favorevole al ricorrente, difettando il fumus boni iuris.
  • Quando un procedimento amministrativo pendente presso un'amministrazione diversa da quella che ha adottato l'atto impugnato può incidere sulla decisione della controversia, il giudice può ordinare all'amministrazione resistente di depositarne l'esito non appena disponibile.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoria

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