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Ordinanza

Ordinanza n. 660/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della Deliberazione del Direttore Generale n. 381 del 26 settembre 2025, comunicata in data 30 settembre 2025, con cui Azienda Sanitaria ZERO (“Azienda Zero” o la “Stazione Appaltante”) ha aggiudicato in favore del RTI GPI l’“Accordo Quadro «Sanità digitale - sistemi informativi sanitari e servizi al cittadino» per le pubbliche amministrazioni del SSN - ID Sigef 2365 - Lotto 1 CUP e interoperabilità dati sanitari – Nord - Appalto Specifico per l’affidamento del servizio del Nuovo Centro Unico di Prenotazione (NCUP) della Regione Piemonte (025_2024)– ID 5096687” - CIG B5D4C99330; - dei giustificativi presentati in data 12 agosto 2025 e 15 settembre 2025 dal RTI GPI nell’ambito del sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta; - dei verbali di gara nelle parti di cui in esposizione; - della lex specialis nelle parti di cui in esposizione; - di ogni atto o documento collegato, connesso o presupposto a quelli sopra indicati; nonché per la condanna di Azienda Sanitaria Zero al risarcimento del danno in favore del RTI ENG come in seguito indicato, previa dichiarazione di inefficacia del contratto esecutivo nelle more denegatamente sottoscritto con il RTI GPI. Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati da Engineering Ingegneria Informatica S.P.A. il 12.1.2026: per l’annullamento, previa sospensione cautelare, dei provvedimenti impugnati con il ricorso introduttivo e cioè - “della Deliberazione del Direttore Generale n. 381 del 26 settembre 2025, comunicata in data 30 settembre 2025, con cui Azienda Sanitaria ZERO (“Azienda Zero” o la “Stazione Appaltante”) ha aggiudicato in favore del RTI GPI l’“Accordo Quadro «Sanità digitale - sistemi informativi sanitari e servizi al cittadino» per le pubbliche amministrazioni del SSN - ID Sigef 2365 - Lotto 1 CUP e interoperabilità dati sanitari – Nord - Appalto Specifico per l’affidamento del servizio del Nuovo Centro Unico di Prenotazione (NCUP) della Regione Piemonte (025_2024) – ID 5096687” - CIG B5D4C99330; - dei giustificativi presentati in data 12 agosto 2025 e 15 settembre 2025 dal RTI GPI nell’ambito del sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta; - dei verbali di gara nelle parti di cui in esposizione; - della lex specialis nelle parti di cui in esposizione; - di ogni atto o documento collegato, connesso o presupposto a quelli sopra indicati”; nonché per la condanna di Azienda Sanitaria Zero al risarcimento del danno in favore del RTI ENG come in seguito indicato, previa dichiarazione di inefficacia del contratto esecutivo nelle more denegatamente sottoscritto con il RTI GPI.

Giustizia amministrativa202503617

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione dell'appalto specifico per il servizio del Nuovo Centro Unico di Prenotazione della Regione Piemonte in favore del RTI controinteressato, unitamente agli atti di gara e ai giustificativi dell'offerta sottoposta a verifica di anomalia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato l'aggiudicazione dell'appalto specifico, i giustificativi prodotti dall'aggiudicatario nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, i verbali di gara, la lex specialis e gli atti connessi, chiedendo anche il risarcimento del danno e, previa dichiarazione di inefficacia, il subentro o comunque le conseguenze derivanti dall'eventuale contratto esecutivo stipulato. Con motivi aggiunti ha riproposto le medesime domande, chiedendo anche la sospensione cautelare. Nel corso del giudizio la stazione appaltante e la controinteressata hanno eccepito l'incompletezza del contraddittorio, sostenendo che la controversia riguardasse un intervento PNRR e che dovessero partecipare al giudizio le amministrazioni centrali titolari dell'intervento, ai sensi dell'art. 12-bis, comma 4, d.l. n. 68/2022, in relazione agli appalti e alle infrastrutture di supporto connesse agli investimenti finanziati, anche solo in parte, con risorse PNRR. La ricorrente ha contestato tale ricostruzione, rilevando l'assenza di prova dell'effettiva riconducibilità dell'appalto a un intervento finanziato con risorse PNRR.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso nel merito le censure contro l'aggiudicazione. Ritenendo prudenzialmente opportuno integrare il contraddittorio, ha ordinato alla ricorrente di notificare il ricorso al Ministero della salute, indicato quale amministrazione centrale titolare dell'intervento previsto nel PNRR, entro sette giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, a pena di improcedibilità. La prova telematica dell'avvenuta notificazione dovrà essere depositata entro i successivi cinque giorni dal perfezionamento della notificazione. Il TAR ha inoltre disposto un incombente istruttorio a carico di Azienda Sanitaria Zero, che dovrà depositare entro quindici giorni chiarimenti documentati sulla riconducibilità dell'appalto specifico agli interventi PNRR, indicando le specifiche fonti di finanziamento della commessa e gli eventuali rapporti con altri interventi finanziati con risorse PNRR. La causa è stata rinviata per la prosecuzione della trattazione di merito all'udienza pubblica del 17 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 12-bis, comma 4, d.l. n. 68/2022

    La disposizione è richiamata quale base dell'obbligo di integrazione del contraddittorio nei confronti delle amministrazioni centrali titolari degli interventi PNRR; il TAR ne applica prudenzialmente il meccanismo processuale, ordinando la notificazione del ricorso al Ministero della salute a pena di improcedibilità.

  • art. 48, commi 1 e 4, d.l. 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla l. 29 luglio 2021, n. 108

    La disposizione è richiamata in relazione all'ambito degli affidamenti concernenti infrastrutture di supporto connesse a investimenti pubblici finanziati, anche solo in parte, con risorse PNRR, questione rilevante per stabilire l'applicabilità delle regole processuali speciali.

  • art. 54, comma 4, lett. a) e lett. c), d.lgs. n. 50/2016

    È richiamato per qualificare la precedente procedura Consip per la stipula dell'accordo quadro posto a monte dell'appalto specifico oggetto di controversia.

Massime di principio

  • Quando sia controversa e non ancora univocamente provata la riconducibilità di un appalto specifico a un intervento finanziato, anche solo parzialmente, con risorse PNRR, il giudice amministrativo può ordinare prudenzialmente l'integrazione del contraddittorio nei confronti dell'amministrazione centrale titolare dell'intervento, riservando ogni ulteriore approfondimento sul merito della questione.
  • L'integrazione del contraddittorio disposta ai sensi dell'art. 12-bis, comma 4, d.l. n. 68/2022 deve essere eseguita nel termine perentorio fissato dal giudice e la sua omissione comporta l'improcedibilità del ricorso.
  • Quando la qualificazione PNRR dell'appalto è contestata e rileva ai fini della decisione, la stazione appaltante può essere onerata di depositare chiarimenti documentati sulle specifiche fonti di finanziamento della commessa e sui rapporti con eventuali altri interventi PNRR.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contrattoIstruttoria processuale
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereTermini del procedimentoOnere della prova e principio dispositivo

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