Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 58/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - dell'ordinanza di rimessione in pristino ex art. 13 L.R. 23/2004 per opere abusive site in via di Roveretolo n. 31 PG 123593 del 26.02.2025 notificata ex art. 140 c.p.c. al Sig. Alessio Scarlatella in data 06.03.2025 dal Comune di Bologna - Dipartimento Urbanistica, Casa, Ambiente e Patrimonio - Settore Servizi per l’Edilizia - U.I. Staff Amministrativo e Contenzioso; nonché, per quanto occorrer possa di ogni altro atto, anche non cognito ai ricorrenti, presupposto e/o connesso e/o conseguente al provvedimento in questione, ivi compresi: il “verbale di accertamento di violazione urbanistico edilizia” n. 14/2024 (PG n. 107014/2024 del 22.02.2024) redatto dal Dipartimento Riqualificazione Urbana - Settore Servizi per l’Edilizia; la “comunicazione ai sensi dell’art. 7 della legge 241/1990 di avvio del procedimento sanzionatorio a carico di Scarlatella Alessio per abusi edilizi siti in via di Roveretolo n. 31” in data 15.05.2024; Per quanto riguarda i motivi aggiunti: - del provvedimento PG 936962/2025 in data 04.12.2025 (notificato il successivo 11.12.2025) del Dipartimento Urbanistica Casa, Ambiente e Patrimonio - Settore Servizi per l’Edilizia Privata recante la “dichiarazione di inefficacia della CILA a Sanatoria Condizionata PG 277175/2025 presentata digitalmente il 23/04/2025”; nonché di ogni altro atto, anche non cognito ai ricorrenti, presupposto e/o connesso e/o conseguente ai provvedimenti in questione, ivi compresa, ove occorrer possa, la comunicazione PG 10224/2026 in data 09.01.2026 recante l’invito “a presentare, entro 90 giorni dal ricevimento della presente comunicazione, idonea documentazione attestante l’avvenuto ripristino delle opere realizzate, altrimenti si procederà a emettere i provvedimenti previsti per legge”.

Giustizia amministrativa202500686

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di rimessione in pristino per opere abusive e, con motivi aggiunti, dichiarazione di inefficacia di una CILA a sanatoria condizionata

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza comunale di rimessione in pristino, adottata ai sensi dell'art. 13 della legge regionale Emilia-Romagna n. 23/2004 per opere abusive site in Bologna, nonché gli atti presupposti, tra cui il verbale di accertamento della violazione urbanistico-edilizia e la comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio. Con motivi aggiunti hanno impugnato la successiva dichiarazione comunale di inefficacia della CILA a sanatoria condizionata presentata nel corso del procedimento, oltre alla comunicazione con cui il Comune ha invitato a documentare il ripristino, prospettando in difetto l'adozione degli ulteriori provvedimenti previsti dalla legge. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati. Dal testo emerge che le censure riguardavano, tra l'altro, l'applicabilità dell'art. 71 della legge n. 117/2017 all'attività e alle opere considerate, contestata dai ricorrenti rispetto alla disciplina applicata dal Comune.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. In sede di sommaria delibazione, ha ritenuto prima facie infondate le censure, considerando il tipo di opere complessivamente valutate e rilevando che il Comune aveva adeguatamente motivato, allo stato degli atti, l'inapplicabilità dell'art. 71 della legge n. 117/2017 all'attività in esame. Non sono quindi stati ravvisati i presupposti per sospendere l'efficacia dei provvedimenti impugnati. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 13 L.R. Emilia-Romagna n. 23/2004

    La disposizione è indicata quale base normativa dell'ordinanza comunale di rimessione in pristino per opere abusive.

  • art. 71 l. n. 117/2017

    Il TAR ha ritenuto, in sede cautelare e a un sommario esame, adeguatamente motivata dal Comune la sua ritenuta inapplicabilità all'attività considerata.

  • art. 7 l. n. 241/1990

    È richiamato in relazione alla comunicazione comunale di avvio del procedimento sanzionatorio.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare esaminata dal TAR.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un provvedimento amministrativo presuppone che le censure dedotte risultino, almeno prima facie, non infondate; il giudice può negarla sulla base di una sommaria delibazione della fattispecie e delle motivazioni dell'amministrazione.
  • Nella valutazione cautelare di provvedimenti repressivi edilizi, il giudice può considerare unitariamente il tipo e la consistenza complessiva delle opere contestate, senza isolare necessariamente i singoli interventi.
  • Quando l'amministrazione motiva adeguatamente, anche ai fini della cognizione sommaria cautelare, l'inapplicabilità della disciplina invocata dal privato all'attività concretamente esaminata, tale motivazione può sostenere il rigetto della domanda di sospensione, salva la successiva cognizione piena nel merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.