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Sentenza

Sentenza del 01/06/2017 n. 2441 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

CARTELLA DI PAGAMENTO - Notifica - Competenza - Concessionario in un circondario diverso da quello in cui si trovano i beni da aggradire - Delega - Ammessa - Procedimento interno.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata respinta. È stata ritenuta ammissibile la delega da parte del concessionario competente, Equitalia Roma, a un altro concessionario, Equitalia Nord, quando i beni oggetto dell'esecuzione si trovano in un diverso circondario. La delega è stata qualificata come procedimento interno tra uffici pubblici, non soggetto a formalità la cui inosservanza determini automaticamente nullità o invalidità.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la competenza territoriale del concessionario e la validità della delega conferita a un altro concessionario, sostenendo che l'attività relativa ai beni da aggredire, situati in un circondario diverso da quello di Equitalia Roma, fosse nulla o invalida per violazione delle regole sulla competenza e sulla delega.

Massime di principio

  • La diversa collocazione territoriale dei beni da sottoporre a esecuzione non rende di per sé invalida l'attività del concessionario, se questa è svolta tramite delega a un altro concessionario territorialmente competente.
  • La delega tra concessionari della riscossione è generalmente considerata un atto interno dell'organizzazione amministrativa e non richiede, salvo specifiche disposizioni, formalità tali da incidere sulla validità della notificazione o dell'esecuzione.
  • Per ottenere l'annullamento della cartella o degli atti esecutivi non è sufficiente contestare genericamente la competenza territoriale o l'assenza di una delega formalizzata; occorre dimostrare una concreta violazione di legge o un pregiudizio effettivo per il contribuente.
  • La distinzione tra irregolarità interna dell'amministrazione e vizio dell'atto notificato è determinante: le prime, se non incidono sui diritti di difesa o sulla validità dell'atto, non comportano automaticamente nullità.

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