Sentenza del 01/06/2017 n. 417 - Corte di Giustizia UE
Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - IVA - Regime di transito esterno - Trasporto di merci attraverso un porto franco situato in uno Stato membro - Normativa di tale Stato membro che esclude i porti franchi dal territorio fiscale nazionale - Sottrazione al controllo doganale - Nascita dell'obbligazione doganale ed esigibilità dell'IVA.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l'assoggettamento all'IVA all'importazione di merci non comunitarie trasportate in regime di transito esterno verso il porto franco di Amburgo. Le merci furono scaricate nella zona franca e furono rimossi i sigilli doganali senza essere presentate all'ufficio doganale di destinazione, determinando una sottrazione al controllo doganale e la nascita di un'obbligazione doganale ai sensi dell'articolo 203 del codice doganale. La ricorrente sosteneva tuttavia che, poiché il porto franco era escluso dal territorio fiscale tedesco e le merci non erano state immesse nel circuito economico dell'Unione, non fosse dovuta l'IVA. L'amministrazione doganale sosteneva invece che l'IVA fosse esigibile contemporaneamente all'obbligazione doganale.
La decisione
La Corte ha stabilito che il riferimento ai regimi o alle situazioni di cui all'articolo 156 della direttiva IVA comprende le zone franche. Pertanto, la mera sottrazione delle merci al controllo doganale all'interno di una zona franca fa sorgere un'obbligazione doganale, ma non determina automaticamente il fatto generatore né l'esigibilità dell'IVA all'importazione. L'IVA è dovuta solo se le merci sono entrate nel circuito economico dell'Unione, circostanza che deve essere accertata dal giudice nazionale. La Corte ha inoltre escluso l'applicazione dell'articolo 204 del codice doganale per fondare alternativamente l'IVA quando l'obbligazione doganale è già sorta ai sensi dell'articolo 203. La decisione finale sull'obbligo concreto di pagamento è stata rimessa al giudice del rinvio.
Norme richiamate
Direttiva 2006/112/CE, articolo 61, primo comma
se un bene che non è in libera pratica è vincolato [...] ad uno dei regimi o ad una delle situazioni di cui all'articolo 156 [...] l'importazione [...] è effettuata nello Stato membro nel cui territorio il bene è svincolato da tali regimi o situazioni
Il riferimento alle situazioni dell'articolo 156 comprende anche le zone franche; finché le merci restano vincolate a tale situazione, l'importazione non si considera effettuata.
Direttiva 2006/112/CE, articolo 71, paragrafo 1
il fatto generatore dell'imposta si verifica e l'imposta diventa esigibile soltanto nel momento in cui i beni sono svincolati da tali regimi o situazioni
La sottrazione al controllo doganale in una zona franca non rende automaticamente esigibile l'IVA se le merci non sono entrate nel circuito economico dell'Unione.
Direttiva 2006/112/CE, articolo 156
Gli Stati membri possono esentare [...] le cessioni di beni destinati ad essere collocati in una zona franca o in un deposito franco
La norma identifica le zone franche come situazioni doganali rilevanti ai fini del differimento dell'IVA, indipendentemente dalla qualificazione tecnica della disciplina nazionale come esenzione.
Regolamento (CEE) n. 2913/92, articolo 203
L'obbligazione doganale all'importazione sorge in seguito alla sottrazione al controllo doganale di una merce soggetta a dazi all'importazione
La rimozione dei sigilli e la mancata presentazione delle merci possono far sorgere l'obbligazione doganale, ma tale obbligazione non comporta necessariamente anche l'IVA.
Regolamento (CEE) n. 2913/92, articolo 204
si applica soltanto nei casi che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 203
Gli articoli 203 e 204 non sono cumulabili per lo stesso fatto: prima si deve verificare se vi sia stata sottrazione al controllo doganale ai sensi dell'articolo 203; solo in caso negativo può operare l'articolo 204.
Regolamento (CEE) n. 2913/92, articolo 166
le merci non comunitarie sono considerate [...] come merci non situate nel territorio doganale della Comunità
Le merci collocate in una zona franca conservano, ai fini doganali, una posizione assimilabile a quella di merci esterne al territorio doganale, salvo immissione in libera pratica o altro regime.
Massime di principio
- La nascita di un'obbligazione doganale e la nascita dell'obbligazione IVA sono questioni distinte: l'una non comporta automaticamente l'altra.
- Per l'IVA all'importazione è decisivo verificare se le merci siano effettivamente entrate nel circuito economico dell'Unione e siano quindi potenzialmente destinate al consumo nell'UE.
- La sottrazione al controllo doganale in una zona franca può far sorgere dazi, ma non necessariamente IVA, soprattutto quando le merci restano nella zona franca o sono successivamente riesportate senza essere utilizzate o consumate nell'Unione.
- Le zone franche costituiscono situazioni che sospendono o differiscono l'IVA fino allo svincolo delle merci; la disciplina fiscale nazionale deve essere interpretata in coerenza con tale funzione.
- Gli articoli 203 e 204 del codice doganale operano in via alternativa: l'articolo 204 non può essere utilizzato per creare un'ulteriore base imponibile IVA quando il fatto è già disciplinato dall'articolo 203.
- In casi analoghi, occorre ricostruire concretamente il percorso delle merci, la loro eventuale immissione in libera pratica, il consumo o utilizzo nell'UE e l'eventuale successiva riesportazione.
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