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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32615/2023 del 26/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza che, in seguito a giudizio abbreviato, aveva affermato la sua responsabilità penale per i reati contestati (artt. 582, 585, 577, n. 2 c.p.). Il motivo di ricorso era unico e mirava a censurare l'affermazione di responsabilità, contestando l'idoneità e l'attendibilità delle prove (in particolare il riconoscimento fotografico e le dichiarazioni testimoniali)

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la corte territoriale avesse motivato con sufficiente precisione e senza aporie l'affermazione di responsabilità, fondandola sulle dichiarazioni della persona offesa e dei testi e ritenendo non decisive le contraddizioni emerse (es. tra la persona offesa e il teste Rizza), poiché non alteravano la genuinità del riconoscimento fotografico. La Cassazione ha giudicato che le doglianze difensive richiedevano una rivalutazione dei fatti, estranea al sindacato di legittimità, e non ha individuato specifici travisamenti delle emergenze probatorie. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende (decisione del 29 marzo 2023).

Norme richiamate

  • Codice Penale

    artt. 582, 585, 577, n. 2 cod.pen.

    La sentenza impugnata aveva fondato la condanna sugli elementi costitutivi dei reati richiamati, ritenendo provate le condotte e la responsabilità dell'imputato tramite le dichiarazioni della persona offesa e dei testi e attraverso il riconoscimento fotografico

  • Principio del sindacato di legittimità della Corte di Cassazione

    La Cassazione ha applicato il principio secondo cui il suo controllo è limitato ai vizi di diritto e ai specifici travisamenti probatori indicati in modo puntuale dal ricorrente; non è ammessa una semplice richiesta di rivalutazione delle prove da parte del giudice di merito

Massime di principio

  • Se il ricorso in Cassazione si limita a chiedere una rivalutazione dei fatti senza indicare specifici travisamenti o vizi di diritto, è probabile che venga dichiarato inammissibile
  • Il riconoscimento fotografico, se supportato da una descrizione coerente della persona offesa e valutato congruamente dal giudice, può prevalere su contraddizioni marginali tra testi
  • Contraddizioni isolate tra dichiarazioni non inficianti i punti essenziali del racconto della persona offesa difficilmente annullano la prova identificativa se il giudice le valuta irrilevanti
  • In impugnazioni penali occorre indicare chiaramente quali sarebbero i travisamenti delle emergenze probatorie o i vizi di diritto per superare il filtro di ammissibilità
  • La declaratoria di inammissibilità può comportare condanna alle spese e sanzioni (es. versamento alla cassa delle ammende)

Testo integrale

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