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Sentenza

Sentenza n. 397/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento: - della determina n. 2670 del 21.09.2022 adottata dal Comune di Melito Di Melito Porto Salvo avente ad oggetto diniego di mobilità alloggio ERP, ex art. 43 della Legge Regionale n. 32/1996; - di ogni altro atto di natura regolamentare presupposto, consequenziale, connesso e/o da quest’ultimo richiamato.

Giustizia amministrativa202200587

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale dell'istanza di mobilità o cambio dell'alloggio ERP per ragioni igienico-sanitarie

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, assegnatario di un alloggio ERP attribuito dal Comune per far fronte a una situazione di emergenza abitativa, ha impugnato il diniego dell'istanza di cambio dell'alloggio presentata ai sensi dell'art. 43 della legge regionale n. 32/1996. Il ricorso era articolato in plurimi motivi di gravame, il cui contenuto specifico non è riportato nel testo. Il Comune ha chiesto il rigetto. Nel corso del giudizio il Collegio ha rilevato d'ufficio un possibile profilo di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, assegnando alle parti un termine per controdedurre. Il Comune ha quindi depositato una nota attestante l'inefficacia dell'assegnazione, avente natura emergenziale e durata biennale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i motivi dedotti. L'assegnazione dell'alloggio, disposta per due anni ai sensi dell'art. 31 della legge regionale n. 32/1996, è divenuta inefficace nelle more del giudizio. Di conseguenza è venuto meno il titolo che legittimava il ricorrente a chiedere la mobilità ai sensi dell'art. 43 della medesima legge regionale e, con esso, l'interesse concreto e attuale alla decisione sul diniego impugnato. Le spese di lite sono state compensate; il contributo unificato, ove versato, è stato dichiarato irripetibile.

Norme richiamate

  • art. 31 l.r. Calabria n. 32/1996

    La disposizione è stata richiamata quale fondamento dell'assegnazione biennale dell'alloggio ERP effettuata per fronteggiare una situazione di emergenza abitativa; la cessazione di tale efficacia ha determinato il venir meno del titolo rilevante nel giudizio.

  • art. 43 l.r. Calabria n. 32/1996

    La disposizione è stata indicata quale base normativa dell'istanza di mobilità o cambio dell'alloggio ERP; venuto meno il titolo di assegnazione, è venuto meno anche l'interesse alla definizione della controversia sul diniego.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    È richiamato nel provvedimento quale disposizione processuale applicabile alla definizione del giudizio per improcedibilità.

  • art. 73 c.p.a.

    Il Collegio lo ha utilizzato per avvisare le parti del possibile rilievo d'ufficio dell'improcedibilità e consentire loro di controdedurre.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    È richiamato nel provvedimento tra le disposizioni processuali applicate.

Massime di principio

  • Un ricorso contro il diniego di mobilità o cambio di un alloggio ERP diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, cessa l'efficacia del titolo di assegnazione che costituiva il presupposto della richiesta di mobilità.
  • La sopravvenuta inefficacia di un'assegnazione ERP temporanea ed emergenziale elimina l'interesse concreto e attuale alla decisione sul diniego della mobilità dell'alloggio, perché viene meno il rapporto giuridico dal quale derivava la legittimazione sostanziale alla richiesta.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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