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Sentenza

Sentenza n. 1950/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202300618

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del 20 febbraio 2023 dell'istanza di permesso di costruire in sanatoria e, in via eventuale, ordinanza di demolizione del 3 settembre 2020

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava il diniego della sanatoria per due fabbricati rurali che assumeva preesistenti al 1° settembre 1967 e già utilizzati, negli anni successivi, come centro diving. Dopo che i manufatti erano stati danneggiati dalle mareggiate dell'inverno 2019/2020, il ricorrente li aveva consolidati mantenendo, secondo la propria prospettazione, volumi e materiali originari. Il Comune aveva ordinato la demolizione ritenendo che si trattasse di nuove costruzioni realizzate senza permesso e aveva poi respinto l'istanza di sanatoria perché non risultava dimostrata la preesistenza alla data indicata. Con un unico motivo, il ricorrente deduceva eccesso di potere per istruttoria erronea e travisamento dei fatti, violazione delle norme edilizie invocate e dell'art. 3 della l. 241/1990 per difetto di motivazione. A sostegno della preesistenza aveva prodotto, tra l'altro, l'atto di compravendita del 2006, il certificato di destinazione urbanistica comunale, fotografie aeree e aerofotogrammetrie, una licenza commerciale degli anni Settanta, dichiarazioni sostitutive e carotaggi. Il Comune eccepiva l'inammissibilità per mancata notifica al soggetto che aveva presentato la denuncia all'origine del sopralluogo. Nel 2025 il Comune ha rilasciato un permesso di costruire in sanatoria; i ricorrenti hanno quindi chiesto la cessazione della materia del contendere e il Comune l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito il motivo relativo alla legittimità del diniego e dell'ordine di demolizione e senza pronunciarsi sull'eccezione di inammissibilità per omessa notifica al denunciante. Il permesso di costruire in sanatoria n. 8 del 27 gennaio 2025 era agli atti, ma la documentazione non chiariva se fosse stato rilasciato nell'ambito del procedimento originario o di un procedimento nuovo e distinto. Le concordi dichiarazioni delle parti consentivano tuttavia di ritenere che, in forza del titolo sopravvenuto, il ricorrente non avesse più interesse a proseguire il giudizio. Il TAR non ha dichiarato cessata la materia del contendere, come richiesto dai ricorrenti, ma ha adottato la diversa pronuncia di improcedibilità. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    In data 2.10.2026 il ricorrente ha depositato memoria, seguita da note di udienza e passaggio in decisione del 5.10.2026, nella quale, osservando che l’Amministrazione resistente ha emesso il permesso di costruire in sanatoria n. 8 del 27.1.2025 ha chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base della richiesta dei ricorrenti di dichiarare la cessazione della materia del contendere in seguito al rilascio del titolo in sanatoria; il TAR ha invece pronunciato l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Il rilascio, nel corso del giudizio di impugnazione, di un titolo amministrativo che soddisfi l'interesse sostanziale del ricorrente può determinare la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso, quando le circostanze documentate e le concordi dichiarazioni delle parti attestino che non vi è più interesse a coltivarlo.
  • La sopravvenuta perdita d'interesse può giustificare l'improcedibilità anche quando non sia possibile stabilire dagli atti se il titolo favorevole sia stato adottato nel procedimento originario o in un procedimento distinto, purché risulti che il ricorrente abbia ottenuto un titolo idoneo a soddisfare il proprio interesse.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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