Cassazione Penale, Sentenza n. 7031/2025 del 20/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso per cassazione articolava due motivi principali: 1) nullità dell'ordinanza del Tribunale di Rimini che aveva rigettato la richiesta di rinvio per legittimo impedimento del difensore, con conseguente violazione del diritto di difesa e nullità delle attività processuali successive; la difesa aveva comunicato tempestivamente (24/02/2023) l'intervento in day hospital del 27/02/2023 del proprio avvocato, sostenendo l'assenza di sostituti e la necessità della sua presenza per aver seguito la fase cautelare; 2) censura dell'assoluzione per particolare tenuità del fatto relativa a due cani e dell'assoluzione per non aver commesso il fatto relativa a un cane, deducendo che le prove (referti veterinari e documentazione fotografica) non avrebbero escluso l'esistenza di gravi sofferenze e che gli animali erano in condizioni di cura e benessere.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: ha accertato la violazione del diritto di difesa per il rigetto illegittimo della richiesta di rinvio del difensore, considerata tempestiva e fondata (la comunicazione del 24/02 era congrua e la professionista aveva precedenti contatti con il caso). Per l'accoglimento del primo motivo la Corte non ha esaminato il secondo. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Rimini per il prosieguo del procedimento.
Norme richiamate
Codice penale, art. 727, secondo comma
La norma è stata il capo di imputazione originario (malgoverno/sofferenze arrecate agli animali). Nella sentenza impugnata il Tribunale aveva valutato le prove in relazione al requisito delle "gravi sofferenze" per l'applicazione dell'art. 727; la Cassazione invece ha annullato per vizi procedurali senza entrare nel merito probatorio.
Codice penale, art. 131-bis
Norma relativa alla particolare tenuità del fatto. Il Tribunale aveva assolto due capi invocando questo istituto; la Cassazione non ha valutato la correttezza dell'applicazione perché ha accolto il motivo sulla violazione del diritto di difesa.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione, Sez. 2, n. 36557 del 07/06/2022 (Corno), Rv. 283851-01
Richiamata quale principio interpretativo in tema di legittimo impedimento del difensore: la richiesta di rinvio per motivo di salute deve essere comunicata prontamente, ovvero il più vicino possibile al momento in cui si acquisisce la definitiva conoscenza dell'impedimento. Nel caso concreto la comunicazione del 24/02 è stata ritenuta tempestiva e congrua.
Costituzione, art. 24 (diritto di difesa)
Il vizio denunciato è stato qualificato come violazione del diritto di difesa del ricorrente; tale violazione ha determinato l'annullamento della sentenza impugnata.
Massime di principio
- La richiesta di rinvio per legittimo impedimento del difensore deve essere comunicata quanto prima, ossia appena il difensore o il cliente acquisiscono la conoscenza definitiva dell'impedimento; comunicazioni effettuate in tempi congrui rispetto alla data dell'udienza possono essere accolte.
- Il giudice deve verificare con attenzione la veridicità e la tempestività della dichiarazione di impedimento del difensore, anche considerando la sussistenza o meno di sostituti effettivi, e motivare adeguatamente un eventuale rigetto.
- La valutazione di un vizio che leda il diritto di difesa può comportare l'annullamento della decisione impugnata e la restituzione degli atti al giudice di merito per nuovo esame, senza che la Cassazione entri nel merito delle questioni probatorie non esaminate.
- Quando si contestano valutazioni sulle condizioni di animali (es. gravi sofferenze), è importante produrre documentazione probatoria completa e tempestiva: referti veterinari, certificazioni di cure, fotografie datate e testimonianze sullo stato di salute e sulle condizioni di detenzione.
- L'applicazione dell'istituto della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) richiede un accurato accertamento delle circostanze concrete; se il difensore ritiene insufficiente la valutazione di merito, può contestarla in sede d'impugnazione, ma la Cassazione decide primariamente sui vizi di diritto e di garanzia.
- Se il difensore ha seguito fasi rilevanti del procedimento (ad es. la fase cautelare), la sua presenza in udienza può essere considerata particolarmente rilevante per la continuità della difesa e per la tutela del diritto di difesa del cliente.
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