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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27136/2025 del 24/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma, in assenza di vizio di motivazione, delle condanne per rapina aggravata e lesioni personali. Contestano la qualificazione giuridica del fatto (sostengono che si tratti di furto con strappo ai sensi dell'art. 624-bis c.p.), deducono errata valutazione delle immagini di videoregistrazione e del referto medico (sostengono che la lesione sia minima), censurano l'applicazione della recidiva e chiedono il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche per le ammissioni e per la scelta del rito abbreviato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per motivi generici e manifestamente infondati. Ha ritenuto che i giudici di merito, avendo visionato i fotogrammi e valutato il referto medico, correttamente abbiano qualificato il fatto come rapina con violenza alla persona (era emerso un colpo al capo con ferita lacero-contusa che ha richiesto punti di sutura e medicazioni), e come tale idoneo a integrare anche la lesione personale. Ha altresì ritenuto legittima la valutazione della recidiva facoltativa sulla base dei precedenti specifici e della continuità del comportamento delittuoso, e congruo il diniego delle attenuanti generiche basato sui precedenti penali. Ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 624-bis cod. pen.

    La Corte ha escluso la qualificazione del fatto come furto con strappo invocata dalla difesa, ritenendo che la violenza fosse diretta a vincere la resistenza della persona e non soltanto alla cosa, idonea quindi a integrare il reato di rapina.

  • art. 133 cod. pen.

    La Corte ha richiamato il principio secondo cui il giudice di merito può fondare il diniego delle attenuanti generiche su un elemento prevalente della personalita o del fatto; è sufficiente che il giudice indichi l'elemento ritenuto determinante.

Massime di principio

  • Quando la violenza è esercitata per superare la resistenza della vittima (anche se la sottrazione riguarda una cosa aderente al corpo), la fattispecie corretta è la rapina e non il furto con strappo.
  • La valutazione delle immagini video e del referto medico rientra nel sindacato di merito: se i giudici di merito ritengono attendibile la vittima e gli elementi probatori (video, referto) la Cassazione respinge censure che riformulano la ricostruzione fattuale.
  • Per la recidiva facoltativa è richiesta una motivazione specifica ma anche succinta: il richiamo a precedenti penali specifici e alla continuazione di una condotta delinquenziale può giustificare l'aumento di pena.
  • Il giudice può negare le attenuanti generiche richiamando uno solo degli elementi indicati dall'art. 133 c.p.; la mancanza di una valutazione ampia non importa se è chiaro quale elemento abbia prevalso.
  • I ricorsi in Cassazione basati su censure generiche o su mera riformulazione alternativa dei fatti sono frequentemente dichiarati inammissibili.

Testo integrale

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