Corte di giustizia, Sentenza C-50/21
Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell'8 giugno 2023. — Prestige and Limousine, S.L. contro Área Metropolitana de Barcelona e a. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia de Cataluña. — Rinvio pregiudiziale – Articolo 49 TFUE – Articolo 107, paragrafo 1, TFUE – Servizio di noleggio di veicoli con conducente (veicoli NCC) – Regime di autorizzazione che implica la concessione, oltre che di un’autorizzazione che consente di fornire servizi urbani e interurbani di trasporto in tutto il territorio nazionale, di una seconda licenza di esercizio per poter fornire servizi urbani di trasporto in un’area metropolitana – Limitazione del numero di licenze di servizi di NCC a un trentesimo delle licenze di servizi di taxi. — Causa C-50/21
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha esaminato il regime dell’Area metropolitana di Barcellona che assoggetta i servizi NCC a una licenza aggiuntiva e ne limita il numero a un trentesimo delle licenze taxi. Ha escluso che tale disciplina integri, di per sé, un aiuto di Stato, ma ha qualificato le misure come restrizioni alla libertà di stabilimento. La seconda autorizzazione può essere ammessa solo se rispettosa di criteri oggettivi e non duplicativi; la soglia 1/30 è invece incompatibile con l’articolo 49 TFUE se non se ne prova idoneità e proporzionalità.
Libertà di stabilimento e aiuti di Stato: compatibilità con gli articoli 49 e 107, paragrafo 1, TFUE di un regime locale che impone una seconda autorizzazione ai servizi NCC nell’area metropolitana di Barcellona e ne limita il numero a un rapporto di 1 a 30 rispetto ai taxi.
La questione giuridica
Se l’articolo 49 TFUE e l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE ostino a una normativa nazionale e regolamentare che, per i servizi di noleggio di veicoli con conducente (NCC) nell’agglomerato urbano di Barcellona: 1) impone un’autorizzazione specifica aggiuntiva rispetto all’autorizzazione nazionale già necessaria per i servizi urbani e interurbani; 2) limita il numero di licenze NCC a un trentesimo delle licenze taxi; 3) pone requisiti ulteriori per i servizi urbani, senza una ragione plausibile.
Principio di diritto
L’articolo 107, paragrafo 1, TFUE non osta a un regime locale che imponga una seconda autorizzazione e limiti le licenze NCC a 1/30 di quelle taxi solo se la misura non comporta impiego di risorse statali. L’articolo 49 TFUE non osta alla seconda autorizzazione solo se essa si fonda su criteri oggettivi, non discriminatori, predeterminati, non duplicativi dei controlli nazionali e giustificati da esigenze specifiche dell’agglomerato; invece osta alla limitazione quantitativa 1/30 quando non sia dimostrata né l’idoneità né la necessità della misura rispetto agli obiettivi di gestione del traffico, dello spazio pubblico e dell’ambiente.
Norme richiamate
- Articolo 49 TFUE
- Articolo 107, paragrafo 1, TFUE
- Articolo 106, paragrafo 2, TFUE
- Articolo 267 TFUE
- Regolamento di procedura della Corte, articolo 94
- Regolamento di procedura della Corte, articolo 99
- Ley 16/1987 de Ordenación de los Transportes Terrestres (LOTT)
- Real Decreto 1211/1990 (ROTT)
- Orden FOM/36/2008 (decreto NCC)
- Reglamento de ordenación de la actividad de transporte urbano discrecional de viajeros con conductor en vehículos de hasta nueve plazas que circula íntegramente en el ámbito del Área Metropolitana de Barcelona (RVTC)
Libertà di stabilimento e regime NCC nell’area metropolitana di Barcellona
La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale del Tribunal Superior de Justicia de Cataluña in una controversia tra un operatore NCC e l’Área Metropolitana de Barcelona sulla validità del regolamento metropolitano (RVTC) che impone una licenza locale aggiuntiva per i servizi NCC urbani nell’area di Barcellona e limita il numero di licenze NCC a un trentesimo di quelle taxi. La Corte è chiamata a valutare la compatibilità di tale disciplina con gli articoli 49 e 107, paragrafo 1, TFUE.
Fatti e procedimento principale
Secondo il giudice del rinvio, dopo la soppressione nel 2009 del vecchio rapporto 1/30 tra licenze NCC e taxi, il numero di operatori NCC era aumentato sensibilmente. L’AMB ha quindi adottato il RVTC per disciplinare il trasporto urbano occasionale di passeggeri nell’agglomerato di Barcellona, imponendo una seconda autorizzazione locale ai titolari di licenza nazionale NCC e reintroducendo il limite quantitativo 1/30.
La Prestige and Limousine SL ha contestato il regolamento sostenendo che l’obiettivo reale fosse proteggere il settore taxi e comprimere la concorrenza dei servizi NCC, anche alla luce di ulteriori vincoli operativi e ambientali previsti dal RVTC.
Normativa nazionale e locale rilevante
La Corte richiama, in particolare:
- la LOTT, specie gli articoli 43, 48 e 91;
- il ROTT, specie gli articoli 181 e 182;
- il decreto NCC;
- il RVTC dell’AMB, in particolare gli articoli 7, 9, 10 e 11, oltre alle disposizioni transitorie e aggiuntive che fissano il rapporto massimo 1/30.
Questioni pregiudiziali
Il giudice del rinvio domanda in sostanza se gli articoli 49 e 107, paragrafo 1, TFUE ostino:
- a una disciplina che limita le autorizzazioni NCC a una ogni trenta licenze taxi o meno;
- a una disciplina che impone una seconda autorizzazione e requisiti ulteriori ai veicoli NCC che intendano prestare servizi urbani.
Ricevibilità
La Corte respinge le eccezioni di irricevibilità. Osserva che il giudice nazionale ha sufficientemente definito il contesto di fatto e di diritto, che non spetta alla Corte sostituirsi al giudice del rinvio nella delimitazione esatta del diritto nazionale applicabile, e che la circostanza che alcune questioni possano sembrare già coperte dalla giurisprudenza precedente non rende il rinvio irricevibile, ma semmai consente una decisione con ordinanza. Precisa inoltre che il fatto che la controversia principale si collochi in uno solo Stato membro non impedisce la risposta sulle libertà fondamentali, poiché la normativa può produrre effetti anche verso operatori di altri Stati membri.
Articolo 107, paragrafo 1, TFUE: aiuti di Stato
La Corte ricorda i quattro requisiti dell’aiuto di Stato e si concentra sulla necessità di un impiego di risorse statali o di un onere che incida sul bilancio pubblico. Nel caso di specie, il regime contestato non comporta sovvenzioni, né riduzioni di oneri gravanti sul bilancio statale, né un rischio economico sufficientemente concreto per le finanze pubbliche.
Ne consegue che l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE non osta alla normativa in questione, purché le misure non implichino un impegno di risorse statali.
Articolo 49 TFUE: libertà di stabilimento e restrizioni
La Corte qualifica entrambe le misure come restrizioni alla libertà di stabilimento:
- l’autorizzazione locale aggiuntiva limita l’accesso al mercato;
- il limite quantitativo 1/30 riduce il numero di operatori NCC insediabili nell’area.
Tali restrizioni possono essere ammesse solo se giustificate da motivi imperativi di interesse generale e proporzionate.
Motivi imperativi di interesse generale invocabili
La Corte distingue tra giustificazioni ammissibili e non ammissibili. Non considera idonea la giustificazione fondata sulla mera tutela della redditività economica dei taxi o sull’equilibrio economico tra taxi e NCC, poiché si tratta di obiettivi puramente economici. Non attribuisce rilievo decisivo neppure alla qualificazione dei taxi come "servizio di interesse generale" nel diritto nazionale, in assenza di una vera missione di servizio pubblico affidata con atti sufficientemente precisi ai sensi dell’articolo 106, paragrafo 2, TFUE.
Riconosce invece che possono costituire motivi imperativi:
- la corretta gestione del trasporto, del traffico e dello spazio pubblico;
- la protezione dell’ambiente.
Proporzionalità della seconda autorizzazione
Quanto alla seconda autorizzazione locale, la Corte la ritiene astrattamente compatibile con l’articolo 49 TFUE solo se:
- si fonda su criteri oggettivi, non discriminatori e previamente noti;
- esclude qualsiasi arbitrio amministrativo;
- non duplica controlli già effettuati nell’ambito della licenza nazionale;
- risponde a esigenze specifiche dell’agglomerato di Barcellona.
Spetta al giudice del rinvio verificare in concreto tali condizioni, incluso il rischio di duplicazione dei controlli e l’eventuale discrezionalità eccessiva dell’autorità locale.
Proporzionalità del limite quantitativo 1/30
La Corte è invece molto più severa sul rapporto massimo 1/30. Osserva che nel fascicolo non emerge alcun elemento idoneo a dimostrare che tale limite sia effettivamente atto a perseguire gli obiettivi ambientali e di gestione del traffico e dello spazio pubblico. Inoltre, non risulta che la misura sia necessaria, poiché potrebbero esistere misure meno restrittive, come:
- regole organizzative dei servizi NCC;
- limitazioni orarie;
- restrizioni di circolazione in determinate aree;
- limiti di emissione dei veicoli.
La Corte conclude quindi che il limite 1/30 viola l’articolo 49 TFUE se non è dimostrata sia la sua idoneità sia la sua necessità.
Dispositivo
La Corte dichiara che:
- l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE non osta alla disciplina contestata, purché non implichi risorse statali;
- l’articolo 49 TFUE non osta alla seconda autorizzazione locale solo se rispettosa dei requisiti di oggettività, non discriminazione, predefinizione e non duplicazione dei controlli;
- l’articolo 49 TFUE osta alla limitazione quantitativa delle licenze NCC a 1/30 delle licenze taxi quando non sia provata la sua idoneità e necessità rispetto agli obiettivi dichiarati.
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