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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25536/2022 del 30/08/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (custode)

La controversia

La controversia nasce dalla liquidazione dell’indennità spettante per l’attività di custodia di alcuni beni sottoposti a sequestro in un procedimento penale. In primo grado, il Tribunale di Napoli, accogliendo l’opposizione proposta dalla società custode, ha rideterminato il compenso da euro 2.554,80 a euro 23.920,00. La società ha proposto ricorso per cassazione contro tale ordinanza, deducendo, con il primo motivo, la violazione e falsa applicazione degli artt. 58 e 59 del d.P.R. n. 115 del 2002, dell’art. 5 del d.m. n. 265 del 2006 e dell’art. 2233 c.c., sostenendo che il giudice di merito avesse applicato un criterio equitativo non previsto dalla disciplina speciale. Con il secondo motivo ha contestato il criterio concreto usato dal Tribunale per stimare i costi della custodia. La Cassazione, richiamando un precedente conforme, ha ritenuto fondato il primo motivo: quando il compendio sequestrato non rientra in alcuna delle categorie previste dalle tabelle del d.m. n. 265 del 2006, il giudice deve ricorrere, in via analogica, a fattispecie analoghe secondo la similitudine fisica dei beni; in mancanza di usi locali, non può applicare l’art. 2233 c.c., perché norma riferita alle professioni intellettuali e non alla custodia di beni sequestrati.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, ha dichiarato assorbito il secondo, ha cassato l’ordinanza impugnata limitatamente alla censura accolta e ha rinviato la causa al Tribunale di Napoli in differente composizione, anche per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità. Il giudice del rinvio dovrà rideterminare il compenso del custode applicando il criterio indicato in motivazione, cioè la disciplina speciale delle tabelle e, in via residuale, gli usi locali, con eventuale analogia tra beni simili, senza ricorrere all’equità ex art. 2233 c.c.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    richiamato come base della proposta del relatore per la definizione accelerata del ricorso in camera di consiglio

  • art. 58 d.P.R. n. 115 del 2002

    "L'indennità è determinata sulla base delle tariffe contenute in tabelle, approvate ai sensi dell'articolo 59, e, in via residuale, secondo gli usi locali"

    stabilisce il criterio legale di liquidazione dell’indennità del custode: priorità alle tabelle approvate e, solo in via residuale, agli usi locali

  • art. 59 d.P.R. n. 115 del 2002

    indica il meccanismo di approvazione delle tabelle tariffarie cui rinvia l’art. 58

  • art. 5 d.m. n. 265 del 2006

    regola le tariffe applicabili alla custodia dei beni sequestrati e consente, ove il bene non rientri in categorie tipizzate, il ricorso analogico a casi simili

  • art. 2233 c.c.

    non è applicabile alla liquidazione dell’indennità del custode di beni sequestrati, perché riguarda esclusivamente le professioni intellettuali

  • art. 276 d.P.R. n. 115 del 2002

    menzionato dal giudice di merito come disciplina transitoria ritenuta non più applicabile dopo il d.m. n. 265 del 2006

Massime di principio

  • Nella liquidazione dell’indennità del custode di beni sequestrati, il criterio primario è quello delle tabelle tariffarie approvate ai sensi della normativa speciale; solo in via residuale si può far ricorso agli usi locali.
  • Se il bene custodito non è espressamente ricompreso in una categoria tariffaria, il giudice può applicare in via analogica la disciplina prevista per beni analoghi, valorizzando la similitudine fisica tra i beni.
  • In materia di custodia di beni sequestrati non è consentito sostituire il sistema legale di quantificazione con il criterio equitativo dell’art. 2233 c.c., trattandosi di disposizione riferita alle professioni intellettuali.
  • L’accertamento del compenso del custode deve restare ancorato alla disciplina speciale e non può essere rimesso a una valutazione equitativa sganciata dai parametri normativi previsti.

Come è indicizzato

MaterieSpese di lite
RamiProcesso civileObbligazioni
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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