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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20581/2026 del 04/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva la violazione della legge processuale (artt. 178 co. 1 lett. c) e 179 c.p.p.) per l'omessa notifica all'imputato, detenuto in regime di arresti domiciliari, dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari e del decreto di citazione a giudizio. Si sosteneva che tali atti fossero notificati al domicilio eletto indicato in un verbale di identificazione (giugno 2016) non sottoscritto dall'allora indagato; inoltre la difesa ha richiamato il principio per cui, se l'imputato è detenuto, la notifica deve essere eseguita personalmente anche se è stata effettuata una elezione di domicilio, deducendo quindi la nullità delle notifiche successive

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto condivisibili le ragioni della Procura generale: il motivo era aspecifico perché il ricorrente non ha dimostrato che lo stato di detenzione fosse sussistente al momento in cui si eseguirono le notifiche (la validità della notifica si valuta al momento della sua esecuzione, non al momento dell'elezione di domicilio). È stato inoltre osservato che l'avviso ex art. 415 bis c.p.p. non registra lo stato di detenzione e che la notifica del 5/10/2016 si colloca dopo la scadenza fisiologica del termine massimo di custodia cautelare per i fatti in esame. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 385 cod. pen.

    Norma che disciplina il reato per cui il ricorrente era stato condannato; è richiamata quale titolo del procedimento penale oggetto del giudizio

  • art. 178 co. 1 lett. c) c.p.p.

    Norma processuale richiamata in relazione alle modalità di notifica e agli elementi necessari per dedurre la nullità di atti processuali; il giudice ha valutato che l'eccezione relativa alla notifica era aspecifica

  • art. 179 c.p.p.

    Norma sulle notifiche agli imputati detenuti; richiamata dalla difesa come principio che imporrebbe notifica personale se l'imputato è detenuto, ma il giudice ha ricordato che ciò rileva solo se lo stato di detenzione esiste al momento dell'esecuzione della notifica

  • art. 415 bis c.p.p.

    Norma che disciplina l'avviso di conclusione delle indagini preliminari; la Corte ha osservato che l'avviso notificato non attesta lo stato di detenzione e che la data della notifica è successiva ad altri termini rilevanti

  • giurisprudenza: Sez. 6 n. 33567 del 15/06/2021 e Sez. 5 n. 37342 del 10/09/2024

    I precedenti richiamati confermano il principio secondo cui la mancata sottoscrizione da parte dell'indagato del verbale di elezione di domicilio non determina automaticamente l'invalidità dell'elezione, salvo che non risulti un rifiuto o una difformità rispetto alle dichiarazioni rese

Massime di principio

  • La validità di una notifica va valutata in base allo stato di fatto al momento della sua esecuzione: importa se l'imputato era detenuto o meno quando si è proceduto materialmente alla notifica, non lo stato al momento dell'eventuale elezione di domicilio
  • La mancata sottoscrizione del verbale di elezione di domicilio da parte dell'indagato non comporta automaticamente nullità: occorre dimostrare un rifiuto di sottoscrivere o una discordanza tra quanto dichiarato e quanto riportato nell'atto
  • In sede di impugnazione (appello o cassazione) le eccezioni di nullità o vizi di notifica devono essere specifiche: il ricorso generico o non provvisto di elementi probatori sullo stato di detenzione al momento della notifica è destinato a essere dichiarato inammissibile
  • Quando si contesta la notifica ad imputato detenuto, è utile documentare chiaramente la situazione detentiva alla data della notifica e dimostrare se la notifica sia stata eseguita materialmente e a chi; l'assenza di tale documentazione indebolisce gravemente il rilievo dell'eccezione
  • Tempi e contesto delle notifiche possono essere determinanti (es. scadenze della custodia cautelare): verificare date e contenuti degli atti notificati, nonché se essi riportano lo stato di detenzione, ai fini di una valida impugnazione

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