Sentenza del 23/09/2019 n. 1093 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
PROCESSO TRIBUTARIO - Agente della Riscossione - costituzione in giudizio - rappresentanza - avvocato del libero foro - legittimità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente ha impugnato gli estratti di ruolo relativi a cinque cartelle di pagamento, deducendo l'omessa o invalida notificazione delle cartelle, l'inesistenza o infondatezza dei crediti, nonché la prescrizione e la decadenza degli stessi. In appello ha inoltre contestato la legittimità della costituzione in giudizio dell'Agente della riscossione tramite un avvocato esterno alla struttura e ha chiesto la sospensione dell'esecutività della sentenza di primo grado.
La decisione
La Commissione ha respinto l'eccezione relativa alla costituzione tramite difensore del libero foro, ritenendo legittima la rappresentanza dell'Agente della riscossione sulla base del Protocollo d'intesa con l'Avvocatura dello Stato e del relativo Regolamento di amministrazione. Ha inoltre ritenuto provata la regolare notificazione di tutte le cartelle: due ai sensi dell'art. 140 c.p.c., due ai sensi dell'art. 139 c.p.c. e una mediante invio diretto ai sensi dell'art. 26, comma 1, del D.P.R. 602/1973. Le istanze di rateazione sono state considerate prova della conoscenza dei debiti e atti interruttivi della prescrizione. Poiché le cartelle risultavano validamente notificate e non tempestivamente impugnate, il ricorso sugli estratti di ruolo è stato ritenuto inammissibile. L'appello è stato quindi rigettato; l'istanza di sospensione è stata respinta e le spese del grado d'appello sono state compensate tra le parti. In primo grado il contribuente era stato condannato al pagamento di 1.500 euro oltre IVA e CPA.
Norme richiamate
Art. 139 c.p.c.
Disciplina la notificazione effettuata a persona diversa dal destinatario rinvenuta presso l'indirizzo di quest'ultimo. Nel caso concreto la Commissione ha ritenuto documentata la notifica di due cartelle secondo tale procedura, unitamente alla spedizione della raccomandata informativa.
Art. 140 c.p.c.
Disciplina la notificazione in caso di irreperibilità o assenza temporanea del destinatario. La notifica è stata ritenuta perfezionata sulla base della documentazione relativa alla raccomandata informativa ricevuta.
Art. 26, comma 1, D.P.R. 602/1973
Consente la notificazione della cartella mediante invio diretto da parte dell'Agente della riscossione. Una delle cartelle è stata ritenuta validamente notificata tramite raccomandata ricevuta dal destinatario.
Art. 32 D.Lgs. 546/1992
Disciplina il deposito di memorie illustrative nel processo tributario; la resistente ha utilizzato tale strumento per formulare le proprie eccezioni e richieste.
Art. 283 c.p.c.
Riguarda la sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza appellata in presenza di gravi motivi. L'istanza del contribuente è stata respinta perché l'appello è stato deciso nel merito in senso sfavorevole.
Protocollo d'intesa tra Avvocatura dello Stato e Agenzia delle Entrate-Riscossione del 22 giugno 2017
È stato richiamato per riconoscere la possibilità dell'Agente della riscossione di avvalersi, secondo determinati criteri, di avvocati del libero foro.
Regolamento di amministrazione di Agenzia delle Entrate-Riscossione, deliberato il 26 marzo 2018 e approvato dal MEF il 19 maggio 2018
È stato richiamato quale ulteriore base organizzativa per la legittima rappresentanza e difesa dell'Agente della riscossione tramite un procuratore esterno.
Norme in materia di prescrizione dei crediti tributari
La Commissione ha ritenuto applicabile, per la maggior parte dei crediti IVA, il termine decennale e ha considerato le istanze di rateazione come atti idonei a interrompere la prescrizione.
Massime di principio
- La contestazione della legittimazione dell'Agente della riscossione a farsi rappresentare da un avvocato del libero foro non è automaticamente fondata: occorre verificare le regole organizzative e i protocolli applicabili al momento della costituzione.
- Quando il contribuente contesta la notifica delle cartelle, l'Agente della riscossione può vincere dimostrando documentalmente le modalità di notifica, le ricevute e gli adempimenti informativi previsti dagli artt. 139 e 140 c.p.c. o dall'art. 26 del D.P.R. 602/1973.
- La richiesta di rateazione o altri comportamenti incompatibili con l'ignoranza del debito possono essere valutati come prova della conoscenza della cartella e, se qualificabili come riconoscimento o richiesta di pagamento, come atti interruttivi della prescrizione.
- Gli estratti di ruolo non consentono normalmente di riaprire contestazioni su cartelle già validamente notificate e non impugnate nei termini, salvo specifiche ipotesi che rendano attuale e concreto l'interesse alla contestazione.
- La prescrizione deve essere valutata in base alla natura del credito e agli eventuali atti interruttivi; per i crediti IVA la decisione richiama il termine decennale.
- La produzione di copie della documentazione da parte dell'Agente della riscossione non comporta di per sé l'invalidità della costituzione o l'espunzione degli atti, se la documentazione è ritenuta sufficiente a provare l'esistenza e la notificazione delle cartelle.
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