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Sentenza

Sentenza n. 1012/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600326

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione della procedura aperta telematica per l'affidamento dei servizi di gestione e riscossione di canoni e di entrate comunali, nonché atti di gara presupposti e comunicazione relativa all'accesso alla documentazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l'aggiudicazione disposta in favore dell'operatore economico controinteressato, deducendo un unico motivo: l'offerta economica dell'aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa perché il modulo di offerta economica contenuto nel file compresso non recava una firma digitale autonoma, essendo stata sottoscritta soltanto la cartella ZIP contenente il documento. Secondo la ricorrente, il disciplinare prescriveva, a pena di esclusione, la firma digitale del modulo e, separatamente, del file compresso. Ha inoltre sostenuto la tempestività del ricorso, notificato dopo l'accesso alla concreta offerta economica, e ha chiesto l'annullamento dell'aggiudicazione, l'eventuale declaratoria di inefficacia del contratto, il subentro e il risarcimento del danno. Le amministrazioni e l'aggiudicataria hanno eccepito la tardività del ricorso, la carenza di interesse per la mancata impugnazione di un successivo atto comunale e l'infondatezza della censura, sostenendo che il file compresso costituiva l'unica offerta economica e che la firma digitale apposta su di esso garantiva provenienza, integrità, immodificabilità e imputabilità dell'offerta. L'aggiudicataria ha proposto ricorso incidentale in via subordinata, per l'eventualità di accoglimento del ricorso principale.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente respinto l'eccezione di tardività, ritenendo che, per una censura relativa a un vizio intrinseco dell'offerta economica, il termine decorresse dalla conoscenza effettiva del relativo contenuto, resa possibile soltanto dal link trasmesso a seguito dell'accesso, e non dalla mera comunicazione dell'aggiudicazione. Ha altresì respinto l'eccezione di carenza di interesse, poiché il successivo atto comunale era meramente attuativo dell'aggiudicazione e non introduceva una nuova autonoma valutazione. Nel merito, ha rigettato il ricorso principale. Il disciplinare doveva essere interpretato unitariamente: esso richiedeva la firma digitale della documentazione costituente l'offerta economica e la firma del file compresso finale, mentre la clausola espulsiva sanzionava l'omessa presentazione o l'omessa firma del modulo di offerta economica, senza imporre in modo chiaro e univoco una duplicazione della sottoscrizione sul file originario e sul file compresso. Poiché l'offerta era costituita da un solo documento, inserito nel file ZIP e firmato digitalmente nel formato finale, la sottoscrizione garantiva la provenienza, l'imputabilità, l'integrità e l'immodificabilità dell'offerta. La compressione costituiva un passaggio tecnico per la formazione della busta telematica e non creava un documento sostanzialmente nuovo e distinto. Non era quindi configurabile la causa di esclusione invocata. È stata respinta anche l'istanza di verificazione, essendo pacifici i fatti tecnici rilevanti e riguardando la controversia l'interpretazione della lex specialis. Il rigetto dell'azione caducatoria ha comportato il rigetto delle domande di inefficacia, subentro e risarcimento. La nota relativa all'accesso non era autonomamente lesiva. Il ricorso incidentale è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, essendo stato proposto espressamente in via subordinata. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 90 d.lgs. 36/2023

    Nel rito in materia di contratti pubblici, la comunicazione dell'aggiudicazione costituisce uno dei momenti dai quali può decorrere il termine di impugnazione, ma la decorrenza deve essere coordinata con la messa a disposizione degli atti necessaria a garantire la conoscenza effettiva degli elementi posti a base della censura.

  • art. 36 d.lgs. 36/2023

    La messa a disposizione degli atti rilevanti incide sulla decorrenza del termine di impugnazione quando la censura riguarda elementi intrinseci dell'offerta conoscibili soltanto mediante l'accesso alla relativa documentazione.

Massime di principio

  • Nel rito degli appalti, quando la censura riguarda un vizio intrinseco dell'offerta dell'aggiudicatario, il termine per impugnare decorre dalla conoscenza effettiva del documento o dell'elemento su cui il vizio si fonda, se tale elemento non era stato reso concretamente disponibile con la comunicazione dell'aggiudicazione.
  • La lex specialis deve essere interpretata secondo un criterio unitario e sistematico, coordinando le istruzioni tecniche per la formazione della busta telematica con la clausola che prevede l'esclusione; una sanzione espulsiva non può essere ricavata da una prescrizione ambigua o non univoca che imporrebbe una duplicazione della firma digitale.
  • Quando l'offerta economica è costituita da un unico documento inserito in un file compresso e il file finale è validamente sottoscritto digitalmente, la firma sul file compresso può soddisfare le esigenze di provenienza, imputabilità, integrità e immodificabilità dell'offerta, senza necessità di una distinta firma sul file interno, salvo un'espressa e chiara previsione contraria della lex specialis.
  • La mancata impugnazione di un atto successivo meramente attuativo dell'aggiudicazione non determina carenza di interesse quando l'atto non contiene una nuova autonoma valutazione comparativa né modifica l'assetto di interessi già definito dall'aggiudicazione.
  • Il ricorso incidentale proposto espressamente in via subordinata diviene improcedibile per carenza di interesse quando il ricorso principale è respinto e non si verifica la condizione alla quale era subordinata la sua decisione.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaRito appalti e sorte del contratto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieBando e lex specialis
IstitutiDecadenza e tardivitàConcorrenza ed evidenza pubblicaSopravvenuta carenza di interesse

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