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Sentenza

Sentenza n. 1002/2026 - Venezia, Sezione 4

Giustizia amministrativa202500769

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Autorizzazione Integrata Ambientale n. 14 del 7 marzo 2025, adottata in sede di riesame con valenza di rinnovo, nonché gli atti presupposti e connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (provincia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società, gestore di una fonderia nel Comune di Longarone, ha impugnato la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Provincia di Belluno ai sensi dell'art. 29-octies del d.lgs. n. 152/2006, con la quale erano state introdotte nuove prescrizioni. Sono state dedotte plurime censure di violazione di legge ed eccesso di potere. La ricorrente ha inoltre formulato una domanda di accertamento dell'illegittimità degli atti ai fini risarcitori. Nelle more del giudizio, l'amministrazione ha adottato una nuova autorizzazione integrata ambientale; per tale ragione la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse sia alla domanda di annullamento sia a quella di accertamento dell'illegittimità. La Provincia ha aderito alla richiesta, rinunciando alla rifusione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l'adozione della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale aveva fatto venir meno l'interesse attuale della ricorrente alla decisione sulle domande proposte. Le spese sono state compensate tra la ricorrente e la Provincia di Belluno, in conformità all'accordo tra le parti costituite; nulla è stato disposto sulle spese delle altre parti intimate, rimaste non costituite.

Norme richiamate

  • art. 29-octies d.lgs. 152/2006

    La disposizione è richiamata quale base normativa del riesame con valenza di rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, ma il giudice non ne esamina il contenuto poiché dichiara il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio per improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato insieme all'art. 35 c.p.a. nel provvedimento di definizione del giudizio.

Massime di principio

  • L'adozione, nelle more del giudizio, di un nuovo provvedimento amministrativo che sostituisca quello impugnato può determinare la sopravvenuta carenza dell'interesse attuale alla decisione e conseguentemente l'improcedibilità del ricorso.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può riguardare sia la domanda di annullamento sia la domanda di accertamento dell'illegittimità dell'atto proposta ai fini risarcitori, quando il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla relativa decisione e non persista una concreta utilità della pronuncia.
  • In caso di improcedibilità dichiarata sulla base dell'accordo tra le parti costituite, le spese possono essere compensate; per le parti intimate non costituite non si procede ad alcuna statuizione sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieAIA, AUA e autorizzazioni ambientaliEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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