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Ordinanza

Ordinanza n. 895/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata (Sezione Prima) n. 00028/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601548

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza breve del TAR Basilicata, Sez. I, n. 28/2026, che aveva accolto il ricorso di primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

Un’impresa partecipante alla procedura di affidamento relativa al CIG B7CEF5A0CC ha proposto appello contro la sentenza breve del TAR Basilicata che aveva accolto il ricorso di primo grado. L’appellante ha chiesto, in via incidentale, la sospensione dell’efficacia della sentenza. Il testo non espone analiticamente i singoli motivi d’appello, limitandosi a rilevare che essi, pur meritevoli di approfondimento, sono assistiti da fumus boni iuris. Il periculum in mora è stato prospettato in relazione all’oggetto e alla durata dell’affidamento e al rischio di alterazione della situazione esistente nelle more della decisione di merito.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’esecutività della sentenza impugnata. Ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, poiché i motivi d’appello apparivano meritevoli di approfondimento. Ha ravvisato il periculum in mora nonostante la fissazione ravvicinata dell’udienza pubblica del 21 maggio 2026, valorizzando l’oggetto e la durata dell’affidamento nonché l’interesse pubblico, manifestato anche dalla stazione appaltante, a mantenere la res adhuc integra fino alla decisione di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel giudizio d’appello; sulla base di tale disposizione il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza e sospeso l’esecutività della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’esecutività della sentenza impugnata può essere concessa quando i motivi d’appello presentino un fumus boni iuris, anche se necessitano di ulteriore approfondimento nel merito.
  • Il periculum in mora può sussistere anche quando l’udienza pubblica di merito sia fissata a breve termine, se l’oggetto e la durata dell’affidamento rendono concreto il rischio di alterare la situazione di fatto o di compromettere l’interesse pubblico nelle more della decisione.
  • Nelle controversie relative a procedure di affidamento, l’interesse pubblico alla conservazione della res adhuc integra può giustificare la sospensione cautelare dell’esecutività della sentenza di primo grado fino alla definizione del giudizio d’appello.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareConcorrenza ed evidenza pubblica

Testo integrale

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