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Sentenza

Sentenza n. 9398/2026 - Roma, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto di rifiuto del titolo di viaggio per stranieri emesso nei confronti ricorrente dalla Questura di Roma il 12.01.2023 e notificato in pari data.

Giustizia amministrativa202301303

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto della Questura di Roma del 12 gennaio 2023 di rifiuto del titolo di viaggio per stranieri

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione, il decreto con cui la Questura di Roma aveva respinto la sua istanza di rilascio di un titolo di viaggio ai sensi del d.lgs. n. 251/2007. Il TAR, in sede cautelare, aveva sospeso l’efficacia del diniego ai fini del riesame della posizione. In esecuzione del riesame, la Questura ha adottato il 24 marzo 2023 un nuovo provvedimento, depositato il 27 marzo 2023 e rimasto inoppugnato, con il quale ha confermato il diniego originario.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il provvedimento originariamente impugnato è stato superato dal successivo diniego adottato all’esito del riesame disposto in sede cautelare. L’eventuale annullamento del primo decreto non avrebbe più prodotto alcuna utilità concreta per il ricorrente, poiché il rapporto controverso è stato regolato dal nuovo provvedimento, verso il quale l’interesse azionato avrebbe dovuto trasferirsi mediante impugnazione. Il giudice ha rilevato che l’interesse ad agire deve sussistere non solo al momento della proposizione del ricorso, ma anche sino al passaggio in decisione della causa, e può verificarne d’ufficio la persistenza. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    avviso reso all’odierna udienza, fissata per la discussione nel merito del gravame e svolta ai sensi dell’art. 87, comma 4 bis c.p.a.

    La disposizione è richiamata in relazione allo svolgimento dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato e all’avviso alle parti circa la possibile improcedibilità del ricorso.

  • d.lgs. n. 251/2007

    titolo di viaggio ai sensi del D.Lgs. n. 251/2007

    Costituisce la base normativa dell’istanza amministrativa per il rilascio del titolo di viaggio per stranieri; il testo non specifica ulteriormente la disposizione applicata.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    È richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato, insieme all’art. 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • L’interesse ad agire nel processo amministrativo deve sussistere sia al momento della proposizione del ricorso sia fino al passaggio della causa in decisione; il giudice deve verificarne la persistenza in ciascuna di tali fasi.
  • Quando il provvedimento impugnato è sostituito o superato da un nuovo provvedimento adottato all’esito di un riesame amministrativo, l’annullamento del provvedimento originario non assicura più un’utilità concreta al ricorrente e il ricorso contro il primo atto diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L’interesse processuale si trasferisce sul provvedimento sopravvenuto che disciplina nuovamente il rapporto controverso; se tale atto non viene impugnato, non può essere utilmente contestato mediante la prosecuzione del giudizio instaurato contro il precedente provvedimento.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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