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Ordinanza

Ordinanza n. 766/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia a) Del provvedimento con il quale il Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione con nota prot. N. 00065431 del 28/10/2025, comunicata in data 28/10/2025 così disponeva: “Per le motivazioni esposte in premessa, l’attestato formativo dell’istante, sig. De Gennaro Umberto nato il 13/12/1974 a Nola (NA) – ITALIA, denominato, in lingua italiana, “Master en Educación, Escuela Inclusiva y Atención a la Diversidad”, - SPAGNA in data 23/01/2023, non è titolo valido, in Italia, per l’abilitazione all’insegnamento di sostegno in qualità di docente specializzato e pertanto, l’istanza prot. n. 10812 del 29/03/2023 è rigettata”. b) Di ogni altro atto anche endoprocedimentale, presupposto, connesso e/o conseguente.

Giustizia amministrativa202515461

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento, in Italia, di un attestato formativo spagnolo ai fini dell'abilitazione all'insegnamento di sostegno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente richiedente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che ha dichiarato non valido in Italia, ai fini dell'abilitazione all'insegnamento di sostegno come docente specializzato, l'attestato denominato “Master en Educación, Escuela Inclusiva y Atención a la Diversidad”, conseguito in Spagna, rigettando la relativa istanza di riconoscimento. Ha chiesto l'annullamento dell'atto e, in via cautelare, la sospensione dei suoi effetti. Nella fase cautelare il giudice ha rilevato, a un primo e sommario esame, che l'Amministrazione non sembra avere adeguatamente valutato la documentazione prodotta dal ricorrente e l'esperienza professionale maturata nel settore di riferimento. Ha inoltre considerato che le differenze tra la formazione conseguita all'estero e quella prevista dall'ordinamento italiano potrebbero essere superate mediante l'imposizione di adeguate misure compensative.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare e ha sospeso gli effetti del provvedimento ministeriale di rigetto fino alla scadenza del contratto individuale di lavoro in essere. La decisione cautelare è stata fondata sul fumus boni iuris, ravvisato nella possibile insufficiente valutazione della documentazione e dell'esperienza professionale del ricorrente e nella superabilità delle eventuali differenze formative mediante misure compensative. Il periculum in mora è stato individuato nel rischio che il diniego determinasse la risoluzione del contratto di lavoro. Il giudice ha disposto che la fissazione dell'udienza di merito avvenga con separato avviso, qualora il ricorrente manifesti interesse alla trattazione, e ha compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma disciplina la tutela cautelare collegiale; il TAR l'ha applicata per valutare la domanda di sospensione degli effetti del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di riconoscimento di una formazione professionale conseguita in altro Stato può essere sospeso quando l'Amministrazione non abbia adeguatamente valutato la documentazione dell'interessato e la sua esperienza professionale nel settore di riferimento.
  • Le differenze tra la formazione professionale estera e quella richiesta dall'ordinamento nazionale non impongono necessariamente il rigetto della domanda di riconoscimento, qualora possano essere colmate mediante adeguate misure compensative.
  • Il periculum in mora può sussistere quando il provvedimento di diniego sia idoneo a determinare la risoluzione del rapporto di lavoro in essere dell'interessato.
  • La sospensione cautelare può essere limitata temporalmente fino alla scadenza del contratto di lavoro, quale misura adeguata a tutelare provvisoriamente la posizione del ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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