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Sentenza

Sentenza del 17/12/2020 n. 4125 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Imu - Agevolazione immobile del residente iscritto all'Aire - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il collegio ha riformato la sentenza di primo grado e ha accolto il ricorso, riconoscendo l'applicazione dell'agevolazione IMU all'immobile in quanto costituente la residenza del nucleo familiare del contribuente (moglie e figli) nonostante la sua iscrizione AIRE; quindi l'immobile è stato considerato abitazione principale ai fini IMU

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione del diniego/richiesta di riconoscimento dell'agevolazione IMU per l'abitazione principale: il contribuente, pur essendo residente all'estero per motivi di lavoro e iscritto all'AIRE, sosteneva che l'immobile costituisce la residenza del suo nucleo familiare (moglie e figli) e quindi doveva beneficiare dell'agevolazione prevista per l'abitazione principale

Massime di principio

  • L'iscrizione all'AIRE e la residenza anagrafica all'estero non escludono automaticamente il diritto all'agevolazione IMU per abitazione principale se l'immobile è effettivamente la residenza del nucleo familiare residente in Italia.
  • Il criterio centrale è la concreta funzione abitativa dell'immobile come centro della vita familiare (presenza stabile della moglie e dei figli), non il solo status anagrafico del proprietario.
  • È necessario valutare le prove di fatto (residenza del nucleo familiare, elementi documentali quali certificato di famiglia, iscrizione scolastica dei figli, utenze, corrispondenza, ecc.) per dimostrare che l'immobile è la dimora principale del nucleo.
  • Le amministrazioni comunali che negano l'agevolazione basandosi unicamente sull'iscrizione AIRE del proprietario possono essere impugnate, e i giudici possono riconoscere l'agevolazione se la fattispecie di fatto corrisponde all'abitazione principale.
  • Ogni caso è valutato in concreto: la prova della 'residenza del nucleo' e della stabilità della dimora è decisiva; vanno verificate anche eventuali disposizioni regolamentari comunali purché conformi alla normativa statale.
  • Per ridurre il rischio di contenzioso, il contribuente dovrebbe raccogliere e conservare documentazione comprovante la residenza familiare nell'immobile e, se necessario, presentarla in autotutela al Comune prima di ricorrere.

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