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Ordinanza

Ordinanza n. 2/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202507746

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio n. 4768/2025, nella parte relativa alla deliberazione del Consiglio del Municipio Roma I Centro n. 4/2024 sulla ricognizione delle postazioni di commercio su area pubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Lazio che aveva respinto la domanda di annullamento, in parte qua, della deliberazione del Consiglio del Municipio Roma I Centro n. 4/2024, adottata in attuazione della deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 101/2023 e concernente la ricognizione delle postazioni di commercio su area pubblica, quale base per la predisposizione del nuovo Piano del Commercio. Sono stati dedotti violazione di legge, eccesso di potere, difetto di istruttoria e di motivazione, nonché violazione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 15279/2023. È stata inoltre chiesta la condanna dell'Amministrazione a procedere alla sollecita e corretta ricognizione delle postazioni compatibili nel territorio del Municipio I. Roma Capitale ha eccepito l'improcedibilità dell'appello, sostenendo che la deliberazione impugnata costituisce parte integrante del procedimento di rilocalizzazione che il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3488/2025, aveva ordinato di concludere entro quattro mesi nel rispetto delle garanzie partecipative; secondo il Comune, la prosecuzione autonoma del giudizio determinerebbe duplicazione e possibile contraddittorietà dei giudicati.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha deciso allo stato né l'appello né la domanda cautelare. Esaminati congiuntamente l'appello e il separato giudizio di ottemperanza, ha ritenuto necessario acquisire da Roma Capitale una relazione puntuale e documentata sui fatti di causa. La relazione dovrà indicare: il numero delle concessioni e dei posteggi degli urtisti prima degli atti controversi, con ubicazione e distanza media dai più vicini luoghi di culto o complessi monumentali rilevanti per i pellegrini; il numero e l'ubicazione dei posteggi assegnati ai ricorrenti alla data della camera di consiglio; il numero e l'ubicazione dei posteggi per la somministrazione di alimenti e bevande alle date indicate, con distanze medie e oscuramento dei titolari; le riunioni e le iniziative svolte dopo la sentenza n. 3488/2025 per assicurare l'ottemperanza e la partecipazione degli interessati; nonché gli eventuali posteggi offerti ai ricorrenti e da questi rifiutati. Roma Capitale è stata onerata del deposito telematico della relazione entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza. La decisione sulla domanda cautelare e sulle spese è stata rinviata alla successiva camera di consiglio, con riserva di definizione mediante sentenza succintamente motivata.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della domanda cautelare in appello.

  • art. 99 c.p.a.

    Non citato espressamente nel provvedimento; nessuna interpretazione specifica.

Massime di principio

  • Quando la decisione di una controversia sulla legittimità di un atto amministrativo si intreccia con un distinto giudizio di ottemperanza relativo al medesimo procedimento e al medesimo giudicato, il giudice può disporre un'istruttoria comune prima di decidere sull'eventuale improcedibilità, al fine di evitare duplicazioni o contraddizioni tra giudicati.
  • In presenza di contestazioni riguardanti la ricognizione e la rilocalizzazione di posteggi commerciali su area pubblica, l'istruttoria può comprendere dati quantitativi e localizzativi sulle concessioni, sui posteggi e sulle distanze dai luoghi di interesse, quando tali elementi siano rilevanti per verificare la correttezza dell'azione amministrativa.
  • Quando una precedente pronuncia impone all'amministrazione di concludere un procedimento in modo definitivo e nel rispetto delle garanzie partecipative, il giudice può richiedere una relazione sulle riunioni, sugli uffici e sugli interessati coinvolti e sulle iniziative concretamente assunte per dare esecuzione al giudicato.

Come è indicizzato

MaterieCommercio e grandi strutture di venditaOccupazione di suolo pubblicoIstruttoria processuale
RamiCommercio e attività produttiveDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenzaDifetto di istruttoriaEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad acta

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