Sentenza n. 110/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento dell'ordinanza di demolizione lavori in assenza di permesso di costruire e/o SCIA del 29.3.2022, n. 9, notificata il 14 aprile 2022, nonché del provvedimento di rettifica del 27.4.2022, prot. 2797, del Comune di Chignolo Po.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., rilevando la sopravvenuta carenza di interesse della ricorrente alla decisione di merito. Non sono stati esaminati i vizi dedotti contro l'ordinanza di demolizione e il provvedimento di rettifica. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: ordinanza di demolizione per lavori eseguiti in assenza di permesso di costruire e/o SCIA, nonché successivo provvedimento di rettifica
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato l'ordinanza comunale di demolizione del 29 marzo 2022 e il successivo provvedimento di rettifica del 27 aprile 2022. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità dedotti, poiché l'esame del merito è stato precluso dalla dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio depositata dalla ricorrente in prossimità dell'udienza di trattazione.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
sopravvenuta carenza di interesse alla decisione della causa
La sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato nell'epigrafe in relazione alla trattazione dell'udienza da remoto; il testo non ne esplicita ulteriormente l'applicazione.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara, in prossimità dell'udienza di trattazione, di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di merito.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non determina necessariamente la condanna alle spese: il giudice può compensarle tra le parti in ragione delle circostanze del caso concreto.
Come è indicizzato
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